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La sfida di ENI: biocarburanti sul mercato già nel 2023, anticipando la Germania

La sfida di ENI:  biocarburanti sul mercato già nel 2023, anticipando la Germania

In un'epoca  segnata dalla necessità impellente  di risposte concrete  alla transizione  verso fonti energetiche  più sostenibili,  ENI s'impone  come

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In un’epoca  segnata dalla necessità impellente  di risposte concrete  alla transizione  verso fonti energetiche  più sostenibili,  ENI s’impone  come azienda globale che propone soluzioni fattibili. Tra queste, i carburanti alternativi, ovvero i biocarburanti, emergono come una soluzione promettente, capace di conciliare innovazione tecnologica con la riduzione dell’impatto ambientale.

I carburanti sintetici (su cui ha puntato Berlino), noti come efuel, rappresentano una frontiera della tecnologia energetica che utilizza energia, idealmente rinnovabile, per scomporre l’acqua in ossigeno e idrogeno. Questo idrogeno viene poi ricombinato con CO2, catturata dall’atmosfera, per produrre e-metanolo, inaugurando un ciclo virtuoso di carbonio neutro.

Parallelamente, il mondo dei biocarburanti offre una via altrettanto rivoluzionaria, sfruttando le biomasse ottenute da scarti vegetali e alimentari. In particolare, ENI, fin dal 2023, ha impresso una svolta significativa nella produzione di tali carburanti utilizzando la tecnologia proprietaria EcofiningTM, sviluppata in collaborazione con Honeywell-UOP. Le bioraffinerie di Venezia Porto Marghera e Gela sono state le pioniere nell’uso di questa tecnologia, producendo il biocarburante idrogenato HVO (Hydrotreated Vegetable Oil). Questo carburante, distribuito attraverso la rete delle Eni live Station in purezza in oltre 700 stazioni con il nome commerciale HVOlution, rappresenta un esempio concreto di come l’innovazione possa essere messa al servizio della sostenibilità.

Il processo di produzione di HVO sfrutta materie prime di origine biogenica, come oli da cottura usati e grassi animali, oltre a residui dell’industria agroalimentare, minimizzando l’impatto sull’ambiente e sulla filiera alimentare. La visione di ENI non si ferma qui: entro il 2026, è prevista la conversione in bioraffineria dello stabilimento di Livorno e lo sviluppo di nuove bioraffinerie in Malesia e Corea del Sud, a dimostrazione di un impegno globale verso la produzione di biocarburanti.

Questo impegno si estende anche all’approvvigionamento sostenibile delle materie prime, con l’obiettivo di produrre agri feedstock su terreni abbandonati o degradati, evitando la competizione con la filiera alimentare. Un approccio che, oltre a garantire la sostenibilità ambientale, promuove lo sviluppo economico delle aree coinvolte.

La disponibilità immediata di questi carburanti alternativi, che non richiedono modifiche sostanziali ai veicoli esistenti né infrastrutture di rifornimento dedicate, offre una soluzione pratica e accessibile per ridurre l’impatto ambientale dei trasporti. Inoltre, rappresentano una transizione verso un futuro energetico più sostenibile, in attesa di sviluppi ulteriori nelle tecnologie di accumulo energetico e nella mobilità elettrica.

Passando ai carburanti del settore aeronautico, notoriamente uno dei più impegnativi in termini di decarbonizzazione, vede nei SAF (Sustainable Aviation Fuel) una risposta concreta alla crescente domanda di soluzioni sostenibili. ENI, anticipando le tendenze del mercato e le esigenze ambientali, sta investendo significativamente nella produzione di questi carburanti sostenibili per l’aviazione. Con l’obiettivo di raggiungere una capacità produttiva di SAF superiore a 1 MTPA entro il 2026 e di potenzialmente raddoppiarla entro il 2030, ENI dimostra la propria capacità di innovare e di guidare il settore verso un futuro più verde. I SAF rappresentano una leva fondamentale per ridurre l’impronta carbonica dell’aviazione, contribuendo significativamente agli obiettivi globali di riduzione delle emissioni.

La strada verso una mobilità sostenibile è ancora lunga e ricca di sfide, sia tecnologiche che politiche. Nonosatnte questo Eni punta alla ricerca ed allo sviluppo di soluzioni innovative.

HVOlution sottolinea il ruolo cruciale dell’innovazione industriale e della collaborazione internazionale nel superare queste sfide complesse, posizionando l’Italia  all’avanguardia nella transizione energetica globale.

 

 

Marco Pugliese

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