La finanza premia politiche costruttive

Pubblicato il 10 Settembre, 2019 alle 10:19 da in La Riflessione
La finanza premia politiche costruttive

La reazione dei mercati finanziari premia decisamente il nuovo governo, facendo capire il gradimento di politiche orientate maggiormente verso il dialogo, senza provocare conflitti istituzionali. Quello che spesso non viene sufficientemente ricordato è il risultato finanziario atteso da coloro che investono su un Paese. Quando una nazione attraversa un momento difficile dovuto a un clima conflittuale, diventa più complesso tranquillizzare gli investitori perché temono per le sorti di quello Stato sul quale hanno investito una somma di denaro. La finanza non guarda i colori politici ma si affida alle scelte effettuate dai governi. Se il centrodestra è aggressivo con politiche eccessivamente determinate, il centrosinistra privilegia il dialogo con tutte le istituzioni. Sono due modi di governare che contraddistinguono l’Italia nel contesto internazionale. I mercati ragionano in maniera completamente opposta: chiedono garanzie perché pretendono giustamente i soldi investiti con un ragionevole guadagno.

Non serve nemmeno affermare idee strane circa complotti a danno dell’Italia perché i mercati conoscono bene le situazioni politiche ed economiche dei diversi Paesi dove vogliono investire. Conviene sempre ricordare che l’Italia ha bisogno dei mercati finanziari e della fiducia internazionale perché detiene un debito pubblico elevato rispetto agli altri stati, quindi dipende dalla finanza. Potremmo dire che è una nazione ricattabile ed è proprio per questo motivo che le sue azioni politiche devono essere ponderate, ricordando sempre di rispettare gli assetti istituzionali. Siamo il Paese più ricco del mondo e non riesce a individuare il fattore di crescita maggiormente adeguato alla tipologia del territorio e decisamente più veloce in termini di ritorno economico. Il turismo può essere, soltanto se ben strutturato, un volano di crescita straordinario. Peccato che questo asset non sia preso in considerazione. Potrebbe assicurare una rapida crescita in grado di abbassare il debito pubblico, garantendo occupazione e ricchezza. Queste sono le strategie di una nazione che vuole pensare nel medio e nel lungo periodo, anziché provocare conflitti che aumentano ulteriormente i problemi. L’Italia ha bisogno di una visione economica di Paese perché quando una nazione cresce in maniera indipendente non teme i mercati finanziari.

Francesco Fravolini

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