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Raccogliere l’ acqua attraverso la nebbia

Raccogliere l’ acqua attraverso la nebbia

La siccità in Kenya, è un grave problema, di cui forse non ci rendiamo realmente conto, solo lo scorso anno si è manifestato come, il peggior anno di

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La siccità in Kenya, è un grave problema, di cui forse non ci rendiamo realmente conto, solo lo scorso anno si è manifestato come, il peggior anno di sempre su questo fronte. Un inferno a cui, sono piegati sia gli uomini, che gli animali che si trovano a convivere con la mancanza d’ acqua, è la siccità un fenomeno, sempre più preoccupante. 

Con la mancanza d acqua, sempre più evidente fra i kenioti, la popolazione, comincia a sperimentare vere e proprie opere ingegneristiche, a basso costo, come la raccolta della nebbia.

Perché manca l’ acqua in Kenya?

Non è solo la siccità a creare questo problema enorme, ma anche le privatizzazioni, che sono avvenute nel corso del tempo, infatti molti puntano alla cattiva governance e alla corruzione, sostenendo che le posizioni di leadership nelle agenzie governative che gestiscono l’ acqua, avvengono principalmente sulla base della simpatia al potere politico e non sulle reali competenze, le quali vengono trascurate.

Secondo, un rapporto dell’ organizzazione di Shivanji, infatti, molto poco viene investito nelle necessità della popolazione keniota, come l’ acqua. Il Ministero dell’ acqua, dei servizi igienico-sanitari ha dichiarato, che riconosce i problemi che il Paese deve affrontare, infatti investirà  in 100 mega- dighe e 1.000 piccole dighe, entro il 2026, espandendo le infastrutture idriche.

La raccolta della nebbia

Beatrice Kananu 32 anni, madre di 3 figli racconta a El Paìs, come alla fine della giornata riesce ad avere acqua per mangiare, cucinare, lavarsi e bere.

Si sveglia, ogni mattina, come una cacciatrice per raccogliere, i suoi strumenti- fogli di polietilene, che trova quando, ricerca nella spazzatura. Lascia la sua casa nel villaggio di Mutuati, vicino alle colline Nyambene, nel Kenya centrale.

Cammina e raggiunge la foresta, dove troverà letteralmente l’ acqua, infatti  avvolge il polietilene attorno a cinque alberi, posiziona i teli con precisione esperta e poggia dei secchi, il processo può richiedere delle ore, ma alla fine della giornata torna a casa con almeno, 100 litri d’ acqua.

Il metodo, consiste nel raccogliere attraverso la condensazione l’ umidità contenuta nella nebbia, che in primavera e in autunno fluttua , tra le colline del Kenya centrale.

A cura di Monica Origgi

 

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