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Inps: bonus celiaci da 1.488 euro. Ecco come ottenerlo

Un bonus per affrontare le spese alimentari a coloro che soffrono della malattia sociale. Ecco di quale patologia stiamo parlando

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Ci sono patologie palesemente invalidanti; altre non lo sono nei termini canonici con i quali le intendiamo, ma sono comunque distinte da tratti problematici riguardanti l’ampia diffusione di alcune di esse e le relative ripercussioni sociali ed economiche. È il caso della celiachia, ovvero l’intolleranza permanente al glutine.

Un serio problema se ci riferiamo a un paese come l’Italia, dove la pasta, il pane, e con i prodotti da forno come i biscotti, rappresentano gli elementi basilari e quotidiani della cosiddetta dieta mediterranea. Niente di ciò per coloro che soffrono di celiachia, che anzi, devono impegnarsi a sostituire gli alimenti contenenti frumento, orzo, segale, ferro e kamut, con prodotti analoghi, privi di glutine e, inoltre, molto costosi.

Inps, quale aiuto per i celiaci?

Una spesa che è mediamente il triplo rispetto a quella che occorre per i prodotti alimentari tradizionali. Chi soffre di questa malattia sociale è obbligato a nutrirsi in maniera diversa rispetto a coloro che non ne soffrono dagli altri; e farlo in ogni circostanza della vita. Di questi casi se ne contano circa 225mila in Italia.

Per dare una svolta allo stato dell’arte, lo Stato ha messo in campo un’assistenza integrativa: verranno distribuiti buoni mensili per l’acquisto dei prodotti senza glutine. Non una pensione d’invalidità ma comunque un importante sostegno che potrebbe potenzialmente estendersi alle altre 400mila persone in attesa di diagnosi.

Il fabbisogno calorico del paziente, il sesso, l’età e i costi medi del prodotto sul mercato rappresentato i criteri che concorrono a stabilire il valore medio del buono: si parte da 56 euro mensili per per i bambini tra i 6 mesi e i 5 anni, fino a 124 euro per i ragazzi e 99 per le ragazze dai 14 ai 17 anni. Con la maggiore età, i bonus cominciano a scendere.

Insomma un sostegno che può arrivare, come nella fascia 14/17 anni, appunto, a un valore annuo di 1.488 euro. I buoni sono frazionabili rispetto al fabbisogno effettivo o utilizzati in un’unica transazione presso le farmacie e i negozi specializzati della regione di residenza del paziente.

Fonte: Consumatore.com

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