HomeEuropean Start Up

Il progetto europeo NEWTON porta in Italia la Scuola 2.0

Il progetto europeo NEWTON porta in Italia la Scuola 2.0

Le banche non aiuteranno più le aziende in difficoltà perchè chiuse dal semi-lockdown
Gli investimenti nel mondo delle startup italiane
Industria 4.0, Rocca (Assolombarda): «Le startup forniscono i sapori, le aziende creano le ricette»

desk-laptop-a27b8E’ ufficialmente partito “NEWTON”, progetto europeo per l’innovazione e la digitalizzazione del settore E-education e digital school, finanziato nell’ambito del programma quadro “HORIZON2020” (Comunità Europea). La presentazione ufficiale dei lavori è avvenuta nei giorni scorsi a Salerno, una delle città europee selezionate per l’avvio della sperimentazione di nuove piattaforme per la “Scuola 2.0”.

Al progetto, del valore di quasi 6,5 milioni di euro, partecipano anche due italiane: QUI! Group, azienda leader del settore del welfare aziendale e progetti tech, e la start up Beyond,con sede a Napoli, specializzata in Ricerca e Sviluppo e soluzioni ICT applicabili nel settore commerciale, turistico/culturale, dei trasporti e dei pagamenti.

Nel progetto “NEWTON”, della durata complessiva di 3 anni, sono coinvolti 14 partner da tutta Europa, tra cui la capofilaDublin City University (Irlanda) e altre cinque università: National College of Ireland (Irlanda), Brunel University London (Regno Unito), San Pablo CEU Madrid (Spagna), Università di Bucarest (Romania) e STUBA (Slovenia), e imprese quali ATOS ARI (Spagna), ATOS IT Solutions (Slovacchia), SIVECO (Romania), Whiteloop (Regno Unito), Adaptemy (Irlanda) e Kybertec (Rep. Ceca).

La partecipazione al progetto europeo è un traguardo importante per l’Italia, considerando l’altissimo livello di competizione: sono migliaia le proposte ricevute dai 28 paesi dell’Unione, con un tasso di successo medio per i bandi di questo ambito tra il 5% e l’8%. E nella sperimentazione delle prime piattaforme di e-Education, al via in 15 scuole europee, parteciperanno due scuole di Salerno (liceo scientifico “G. Da Procida” e l’istituto “Santa Caterina Da Siena-Amendola).

“L’ambito non è strettamente collegato ai business del nostro Gruppo, ma quello dell’Educazione, in questo momento, è uno dei settori con le più ampie potenzialità di sviluppo tecnologico, soprattutto in Italia, dove il mondo dell’insegnamento (parlando di strumenti e metodi) è fermo ormai da decenni e avrebbe bisogno di una svolta digitale. –commenta Gregorio Fogliani, presidente di QUI! Group. – E’ un campo in cui l’Europa (ma anche il nostro governo, stando ai programmi annunciati), ha investito e vuole investire molto nei prossimi anni, per creare maggiore inclusività, coesione culturale oltre che per limitare il crescente tasso di abbandono scolastico a tutte le latitudini del nostro continente”.

 

fonte Agora Vox

Commenti