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Svezia: scoperto il giacimento di terre rare più grande d’ Europa

È stato scoperto in Svezia un nuovo giacimento di terre rare, il più grande sul suolo Europeo. Ma per quale motivo questa scoperta è così importante? continua su: https://www.geopop.it/scoperto-in-svezia-il-giacimento-di-terre-rare-piu-grande-deuropa-ecco-perche-e-cosi-importante

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È stato scoperto a Kiruna, nel nord della Svezia, il più grande giacimento di terre rare conosciuto finora in Europa da parte della compagnia mineraria LKAB.  Stando alle stime preliminari, questo giacimento potrebbe produrre terre rare a partire da oltre “un milione di tonnellate di ossidi di terre rare”. Ma per quale motivo questa scoperta è così importante?

L’importanza della scoperta

Le terre rare sono elementi chimici che, in questi ultimi anni, stanno ricoprendo un ruolo sempre più importante nell’ottica della transizione ecologica. Questi metalli infatti sono un ingrediente essenziale per la produzione di batterie per auto elettriche e di pale eoliche – almeno fino a quando non verranno trovati elementi alternativi più abbondanti ed economici – e la commissione europea stima un aumento della loro domanda di circa 5 volte entro il 2030.

Attualmente l’Europa importa dall’estero la quasi totalità delle terre rare di cui ha bisogno: avere un giacimento sul proprio suolo potrebbe quindi rivestire un ruolo strategico per il loro approvvigionamento nei prossimi anni. Queste le parole di Jan Moström, CEO della compagnia mineraria svedese, dichiarate in un comunicato:
Questo è il più grande deposito conosciuto di elementi di terre rare nella nostra parte del mondo, e potrebbe diventare un importante tassello per la produzione delle materie prime critiche assolutamente cruciali per la transizione verde […] Siamo di fronte a un problema di approvvigionamento. Senza non ci possono essere veicoli elettrici.
Nonostante questa notizia sia incoraggiante, dobbiamo tenere a mente che lo sfruttamento di questa riserva non sarà possibile prima di una decina di anni circa. Ora infatti dovranno essere condotte molte analisi preliminari per comprendere come è fatto il deposito, quante terre rare contiene e solo dopo si potranno ottenere i permessi estrattivi necessari per dare il via alla realizzazione della miniera. Per questi motivo non si parla di estrazione prima “di 10 o 15 anni”, come ha dichiarato l’azienda stessa.

Fonte: Geopop.it

 

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