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L’ indipendenza europea

L’ indipendenza europea

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La Repubblica Ceca è succeduta alla Francia nella riunione  del Consiglio dei capi di Stato e di Governo dell’Unione europea. 

Il primo ministro ceco Petr Fiala ha ricevuto il passaggio di consegne dal primo ministro Macron.

Si chiama Consiglio Europeo, perché si siedono i vari responsabili dell’ Esecutivo, anche se la presenza più significativa, era quella di Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea.

La Repubblica Ceca vuole far valere la sua supremazia per orientare il Consiglio nella direzione di riuscire a intraprendere un processo d’ integrazione nella sua direzione. 

La Repubblica Ceca è nata il primo gennaio del 1993 dallo smembramento pacifico (rara avis) della Cecoslovacchia. Essa subì, nel 1968, una storica invasione da parte dell’Unione della Repubbliche socialiste sovietiche, che non tollerava il tentativo di liberalizzazione in corso in una Democrazia popolare a guida comunista. Non sorprende, quindi, se Petr Fiala abbia messo al vertice delle intenzioni della presidenza ceca la tutela dell’indipendenza dell’Europa e il sostegno alla lotta dell’Ucraina per respingere un’invasione da parte della Federazione Russa che, anche in seno all’Organizzazione delle Nazioni Unite, è lo Stato successore di quell’Unione Sovietica.

Questa sede è quella dell’ Europa e non dell’ Alleanza Atlantica, quindi non dovrebbe essere la sede adatta per rivendicare certe questioni di geopolitica, che interessano i vari Stati a livello globale.

Sotto questo profilo è utile un riarmo a livello nazionale. L’ Unione Europea per difendere la propria indipendenza; non basta che allestisca una brigata d’ intervento, ma dovrebbe agire diversamente per poter difendere la propria autonomia.

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