Il vicepresidente della Commissione europea responsabile per l'Unione bancaria Valdis Dombrovskis nel corso di una conferenza stampa tenuta a Bruxelle

Il vicepresidente della Commissione ha poi ricordato che il valore dei Bitcoin non è garantito da alcun tipo di emittente o di Paese ed è determinato “dal semplice incrocio della domanda e dell’offerta. Gli investitori devono sapere che il prezzo di questo tipo di asset può cadere in qualsiasi momento. Vale la pena ricordare che c’è una sola valuta nell’Eurozona, l’euro” aggiungendo che di conseguenza le criptomonete “come il Bitcoin non sono vere valute, come il loro nome potrebbe invece suggerire”.
Dombrovskis ha inoltre reso noto che la Commissione ha scritto alle autorità di vigilanza europee per chiedere loro di considerare come questione urgente di aggiornare i loro precedenti avvisi e dichiarazioni alla luce dei recenti sviluppi sul mercato. Il vicepresidente ha infine precisato come sulle valute elettroniche ci siano già stati almeno due avvertimenti. Il primo è stato quello sulle valute elettroniche, diffuso dall’Eba (Autorità bancaria europea) nel 2013. La seconda è la dichiarazione diffusa lo scorso novembre dall’Esma (Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati), per informare gli investitori dei rischi connessi ad alcune offerte iniziali di valuta.

