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La Brexit rende cinque volte più probabile la fine dell’Euro

La Brexit rende cinque volte più probabile la fine dell’Euro

Ne parla l’amministratore delegato di JP Morgan, Jamie Dimon Nei giorni in cui i dati economici premiano l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione E

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Ne parla l’amministratore delegato di JP Morgan, Jamie Dimon

Nei giorni in cui i dati economici premiano l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea penalizzando al contempo la sterlina, scesa per la prima volta sotto il valore dell’euro, c’è chi considera la Brexit – se non come l’inizio della fine dell’Eurozona – quanto meno un moltiplicatore di probabilità che ciò accada. L’amministratore delegato della banca d’affari JP Morgan,Jamie Dimon, dice chiaramente che il voto inglese ha aumentato di 5 volte la possibilità che l’Euro collassi a breve.

Brexit ha reso “le possibilità che l’Eurozona non sopravviva nei prossimi dieci anni cinque volte più alte” – ha riferito il banchiere citato dal Financial Times. Senza dubbio la Brexit alimenterà incertezza nel Regno Unito, ma non sarà una catastrofe economica e commerciale come alcuni temono: “Ridurrà il Pil britannico ma non sarà un disastro. Creerà anni di incertezza, ma anche questo non è un disastro”.

Per l’euro rischia invece di esserlo. Dopo l’esito sorprendente del referendum del 23 giugno, Westminster farà scattarel’articolo 50 a marzo dell’anno prossimo. A quel punto Londra interromperà probabilmente i rapporti commerciali diretti con l’Europa e darà la priorità ai controlli degli immigrati, contrariamente a una visione più “aperta” che vede il mantenimento di legami economici e commerciali ancora stretti con l’Ue, in cambio delle concessioni sulla libera circolazione delle persone.

Il premier Theresa May ha assicurato che la Brexit sarà totale, mentre Merkel e Hollande, i leader di Germania e Francia, hanno promesso che manterranno una linea dura, senza compromessi o vie di mezzo. Il Regno Unito perderà la libertà di offrire e vendere servizi nell’Ue senza limitazioni. L’Eurozona potrebbe però, almeno secondo Dimon, perdere molto di più.

quifinanza.it

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