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San Pietroburgo: le imprese italiane firmano accordi con la Russia per 1,4 miliardi di euro

San Pietroburgo: le imprese italiane firmano accordi con la Russia per 1,4 miliardi di euro

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putin - renziEni, Enel, Finmeccanica, Pirelli, Intesa San Paolo, sono solo i nomi italiani più importanti tra tutti quelli che hanno partecipato a questa edizione del Forum Economico di San Pietroburgo, portando a casa contratti per 1,4 miliardi di dollari.

Probabilmente la scelta renziana di mantenere, malgrado le forti pressioni esterne così come di parte della sua stessa maggioranza per non dire addirittura del suo stesso partito, una politica estera multivettoriale, e quindi aperta anche alla Russia, sta dando i suoi frutti. Non va infatti dimenticato il no renziano al rinnovo automatico delle sanzioni alla Russia, che probabilmente trova un suo perché ed una sua ricompensa anche nel ruolo importante che l’Italia ha ricoperto in occasione del Forum Economico di San Pietroburgo. Un no motivato anche dall’importante mole d’affari che storicamente lega i due paesi.

In tale occasione, infatti, il responsabile per lo Sviluppo Economico Carlo Calenda ha detto: “Per quanto riguarda le nostre relazioni commerciali, il 60% coprono Mosca e San Pietroburgo. Dobbiamo andare oltre, per coprire anche le altre province russe (…). Abbiamo 340 progetti d’investimento”. Sono molti gli uomini d’affari italiani già oggi attivi in Russia, in barba alle sanzioni, ma il loro numero potrebbe essere ben più alto se solo non vi fossero proprio questi impedimenti.

Proprio in occasione del Forum Economico di San Pietroburgo, Eni e Rosfnet hanno siglato un accordo di cooperazione che va a coprire tutta la catena estrattiva e produttiva, dall’esplorazione ai processi di raffinazione. Capitolo molto importante di tutto l’accordo, la cooperazione tecnologica. L’Amministratore Delegato di Eni, Claudio Descalzi, ha sottolineato l’estrema importanza di tale occasione.

Il Forum Economico di San Pietroburgo, che quest’anno è stato un vero successo con ben diecimila partecipanti contro i 7500 dello scorso anno, ha visto l’Italia firmare accordi con la Russia per un valore di 1,4 miliardi di euro, come riportato anche da uno dei partner dell’organizzazione, la “Conoscere Eurasia Association”.

Tra le firme italiane che hanno partecipato all’ormai ventennale appuntamento russo, portandosi a casa accordi sostanziosi, vanno annoverate il Gruppo Leonardo-Finmeccanica, la banca Intesa Sanpaolo, LLC Pirelli Tyre Russia, Enel, Eni e la compagnia specializzata in forniture per il settore metallurgico, Danieli.

Fonte: opinione – pubblica.com

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