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Altro che Marte: le città del futuro verranno costruite qui

Le città del futuro non saranno sulla Luna o su Marte: un nuovo studio svela possibilità del tutto inedite, dando vita ad uno scenario ambizioso.

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La popolazione continua ad aumentare, le risorse non sono certo infinite e la Terra sembra quasi essere allo stremo: sappiamo bene che in futuro dovremmo trovare nuove soluzioni per affrontare questo problema, ma al momento siamo ancora ben lontani dall’esserci riusciti. Le possibilità principali convergono sulla Luna o sull’inospitale Marte, eppure di recente uno studio ha portato alla luce una nuova ipotesi decisamente molto futuristica e attraente, ovvero costruire città all’interno degli asteroidi.

Città all’interno degli asteroidi: lo studio

Mentre Elon Musk e molti altri visionari come lui stanno progettando di trasportare l’umanità sulla Luna, c’è chi ha avuto un’idea ben più originale. Perché non pensare ad un futuro nel cuore di un asteroide? Questi corpi celesti non sono altro che ammassi di materia che vagano nello spazio, spesso a velocità incredibili, e negli ultimi anni sono entrati nell’interesse degli astronomi che vogliono saperne di più, soprattutto nel caso di quelli dalle dimensioni maggiori. Un nuovo studio valuta ora l’ipotesi di costruirvi delle vere e proprie città per noi terrestri.

Un gruppo di scienziati dell’Università di Rochester a New York ha studiato un progetto ambizioso e “selvaggiamente teorico” per trasformare gli asteroidi in metropoli spaziali con gravità artificiale. La ricerca, pubblicata sulla rivista Frontiers in Astronomy and Space Sciences, è in bilico tra scienza e fantascienza. Tuttavia ci regala considerazioni molto interessanti su quello che potrebbe essere il nostro futuro. L’idea alla base di questo progetto non è nuova: risale infatti agli anni ’70, quando la NASA chiese ad un fisico di pensare ad un habitat spaziale. Oggi gli studiosi si sono spinti oltre e hanno dato vita a qualcosa di sensazionale.

Come saranno le città del futuro

Facciamo un piccolo passo indietro: nel 1974, il fisico Gerard O’Neill pubblicò uno studio che esplorava la possibilità per l’uomo di vivere nello spazio. Il suo progetto si basava sul cosiddetto cilindro di O’Neill, che ha fornito spunto a molti film di fantascienza. Ma come portare nello spazio il materiale necessario a costruire un habitat per l’uomo? Ora, gli esperti dell’Università di Rochester hanno voluto dare una nuova possibilità a questi cilindri, immaginandoli all’interno degli asteroidi che potrebbero fornire tutto ciò di cui abbiamo bisogno per creare una città.

Ci sono però diverse difficoltà. Occorrerebbe infatti far ruotare l’asteroide per creare una gravità artificiale, ma ciò comporterebbe la sua inevitabile rottura. Per contenere le macerie, dunque, gli scienziati hanno immaginato di ricoprire l’intero asteroide con una borsa a rete flessibile costruita con nanotubi di carbonio, leggera ma abbastanza forte da sostenere il materiale espulso verso l’esterno. Questo materiale andrebbe a fornire l’indispensabile schermatura contro le radiazioni spaziali di cui il cilindro di O’Neill, all’interno dell’asteroide, avrebbe bisogno per garantire la sopravvivenza dell’uomo.

“Sulla base dei nostri calcoli, un asteroide di 300 metri di diametro potrebbe espandersi in un habitat spaziale cilindrico con circa 35 km quadrati di superficie abitabile. Più o meno le dimensioni di Manhattan” – spiega Adam Frank, professore di fisica e astronomia e co-autore dello studio. Naturalmente, non c’è alcun progetto per costruire città all’interno degli asteroidi in un immediato futuro. “Ma le tecnologie necessarie per realizzare questo tipo di ingegneria non violano alcuna legge della fisica” – aggiunge Frank – “Le città spaziali potrebbero sembrare una fantasia ora, ma la storia mostra che circa un secolo di progresso tecnologico può rendere possibili cose impossibili”.

Fonte: Libero Tecnologia

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