Coronavirus, le richieste delle startup al governo: dal credito d’imposta all’estensione di un anno dei tempi determinati

Pubblicato il 8 Aprile, 2020 alle 9:12 da in Banche per L'impresa

VC Hub Italia, l’associazione del Venture Capital Italiano, ha scritto una lettera aperta per chiedere interventi per proteggere il mondo delle startup e l’ecosistema italiano dell’innovazione

Anche il venture capital e l’universo di startup che si muove con esso chiedono di esser inclusi nelle tutele del governo contro l’emergenza sanitaria ed economica del coronavirus.

A farsi portavoce della richiesta è stata VC Hub Italia, l’associazione del Venture Capital Italiano, che ha scritto una lettera aperta al Governo per chiedere interventi urgenti e concreti in favore dell’ecosistema italiano dell’innovazione. “In queste settimane di emergenza tutti abbiamo potuto vedere come la tecnologia si sia rivelata fondamentale nel gestire e affrontare al meglio molti aspetti della quotidianità sia delle imprese che delle famiglie, ha dichiarato Fausto Boni, Presidente di VC Hub Italia.

Dallo smart working alle app per videochiamare – è il concetto espresso – molte risorse che hanno permesso alla vita di filare avanti per quanto possibile nella sua normalità sono arrivati proprio da questo genere di società. “Per questo abbiamo scritto al Governo, per proporre una serie di provvedimenti urgenti senza i quali si rischia di compromettere il futuro del Paese e di migliaia di giovani. Altri Paesi in Europa hanno già disposto misure straordinarie a tutela delle startup, ha concluso Boni, e siamo convinti che non farlo anche in Italia porterebbe alla perdita di migliaia di posti di lavoro e di ingenti capitali, oltre a disperdere le competenze maturate in atti di attività di ricerca e innovazione”.
Ecco dunque il manifesto di richieste che VC Hub ha messo a punto

1. Credito d’imposta per la copertura dei costi fissi
Viene previsto un supporto, sotto forma di credito d’imposta, per le startup e PMI innovative che sostengono costi fissi durante l’anno 2020. Il credito d’imposta, determinato su base annuale, spetta nella misura del 50% dei costi sostenuti e può essere fruito, in compensazione, anche tramite “acconti” durante il corso dell’anno 2020. L’impresa determina nel 2021, l’entità del contributo e riversa eventuali ammontare fruito in eccesso.
2. Emissione di prestiti “convertendo”
Ogni startup o PMI innovativa che, a partire dall’avvio del lockdown, dovesse ottenere investimenti o finanziamenti da investitori in strumenti equity o quasi equity (inclusi bridge financing o versamenti in conto capitale) possa accedere a finanziamenti agevolati della durata di 10 anni, per un ammontare pari a 4 volte l’investimento o finanziamento ricevuto, rimborsabili o convertibili, a discrezione della società finanziata, al maggiore tra il valore dell’equity al momento dell’erogazione e il valore dell’equity alla scadenza, con clausola di rimborso anticipato in caso di cambio di controllo intervenuto nel frattempo.
3. Rimborsi Iva
Viene prevista la possibilità per le startup e PMI innovative, di richiedere a rimborso il credito Iva già a partire dal primo anno di esercizio oltre che infra-annualmente. Viene prevista, inoltre, la possibilità per
le società innovative dei settori colpiti dalla “emergenza” (così come identificati nel decreto Cura Italia) di accedere alle modalità di rimborso in via prioritaria (i.e. entro tre mesi dalla richiesta).
4. Credito d’imposta per attività di ricerca, sviluppo e innovazione
Viene prevista la maggiorazione al 50%, per le startup e PMI Innovative della misura del credito d’imposta per attività di ricerca & sviluppo e innovazione, con possibilità di rimborso diretto in luogo dell’utilizzo in compensazione.
5. Contratti a tempo determinato per i neo-assunti
Viene prevista la estensione di un anno dei contratti a tempo determinato in scadenza e dei periodi di prova dei neo-assunti.
6. Contributi a fondo perduto per fronteggiare il Covid-19
Viene prevista la concessione di un contributo a fondo perduto per startup e PMI innovative al fine di stimolare le medesime startup e PMI innovative a lavorare su prodotti legati a emergenza CoVid, in tempi rapidi.
7. Moratoria dei finanziamenti
Viene prevista una moratoria temporanea di 12 mesi per le linee di credito in essere tra startup e PMI innovative e banche.
8. Incentivazione dell’afflusso di capitale e delle acquisizioni di imprese innovative
Vengono maggiorate le aliquote di incentivo fiscale relativi agli investimenti a titolo di capitale di rischio nelle startup e PMI innovative. Viene, inoltre, prevista una specifica deduzione dell’intero ammontare investito dalle imprese per l’acquisizione del 100% del capitale di una impresa (startup o PMI) innovativa.

Fonte:https://www.repubblica.it/economia/rapporti/impresa-italia/tecnologia/2020/04/08/news/coronavirus_le_richieste_delle_startup_al_governo_dal_credito_d_imposta_all_estensione_di_un_anno_dei_tempi_determinati-253302678/

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