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Ci ha lasciato Ennio Doris: un visionario del risparmio

Il fondatore di Banca Mediolanum, figura di spicco nel mondo del risparmio gestito, si è spento questa notte all'età di 81 anni. Le condoglianze di Silvio Berlusconi, Sestino Giacomoni, Antonio Patuelli, Gian Maria Mossa

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Si è spento questa notte alle ore due e dodici minuti, all’età di 81 anni, Ennio Doris, fondatore e presidente onorario di Banca Mediolanum, nonché Cavaliere del lavoro. Ne annunciano la scomparsa la moglie Lina Tombolato e i figli Sara e Massimo.

Tutti i Family Banker, i dipendenti e i collaboratori di Banca Mediolanum si stringono uniti e partecipi attorno alla famiglia Doris e, con enorme commozione, rendono omaggio a Ennio Doris, grande uomo e straordinario imprenditore”, recita la breve nota del gruppo. “In questi giorni di lutto la famiglia Doris desidera mantenere uno stretto riserbo”, precisa.

Il 4 novembre scorso, Doris, nato a Tombolo, in provincia di Padova, era stato nominato presidente onorario a tempo indeterminato della banca dall’assemblea degli azionisti riunita a Verona. L’imprenditore, da sempre un grande investitore nel settore azionario, anche nei momenti più bui dei crack dell’ultimo ventennio, aveva lasciato la presidenza e il suo ruolo nel cda del gruppo a settembre.

Da tempo la guida operativa della banca è in mano al figlio Massimo, amministratore delegato dal luglio 2008. Doris è stato un innovatore nei rapporti con la clientela, sintetizzati nello spot “tutto intorno a te” in cui era protagonista. Grande comunicatore, con un approccio diretto e un uso meditato della televisione, ha dato una svolta importante al marketing del settore bancario e del risparmio gestito.

Silvio Berlusconi, amico di lunga data e socio in Banca Mediolanum, ha detto: “Doris grande italiano, uomo generoso e mio grande amico. Ci mancherà moltissimo”.

Ci ha lasciati Ennio Doris. Un visionario, una persona per bene, un gigante buono dal cuore enorme, un maestro di vita. Mi mancherai moltissimo, caro Ennio”, ha commentato il deputato di Forza Italia, Sestino Giacomoni, membro del Coordinamento di presidenza del partito azzurro. “Per me sei stato un esempio e un punto di riferimento, sempre presente, sempre ottimista, sempre vicino a chi aveva bisogno. Un forte abbraccio a Lina, Sara e Massimo, con profondo affetto ed amicizia”.

E il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, ha espresso il suo “più sincero cordoglio per la scomparsa” di questo “imprenditore e banchiere illuminato e fortemente innovativo, attento e sensibile” contemporaneamente alla crescita aziendale, dei clienti e dei collaboratori. “Conserverò forte il ricordo di Ennio, dei nostri dialoghi sulla cultura e le regole del mercato, per la crescita economica e sociale in una democrazia libera”, ha aggiunto Patuelli.

Dal canto suo, Gian Maria Mossa, ad di Banca Generali, ha commentato: “oggi è un giorno triste per la famiglia, gli amici e tutti coloro che credono nella consulenza finanziaria. Un uomo straordinario di grande integrità che ha scritto un pezzo importante della nostra industria portando avanti valori forti quali fiducia, rispetto e centralità della persona. Una persona che ha vissuto la fede in ogni azione che ha portato avanti, con un senso di famiglia e di comunità da cui tutti ci dobbiamo ispirare”.

La settimana scorsa, il regista Ferzan Ozpetek ha presentato a Roma, alla presenza dell’amministratore delegato Massimo Doris, L’uomo che inventò il futuro”, il nuovo cortometraggio realizzato per Banca Mediolanum che vede Filippo Nigro protagonista. Un omaggio a Ennio Doris e alla sua filosofia di investire con un’ottica a lungo termine per creare ricchezza e valore a sostegno di tutta la famiglia.

Banca Mediolanum, partecipata dal gruppo Fininvest (socio storico di Doris è sempre stato Silvio Berlusconi) vale oggi circa 6,4 miliardi a Piazza Affari.

Fonte: Milanofinanza.it

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