HomeAgriculture, Automotive, Texiles, Fashion & Other

Assegnazione agevolata terreni agricoli

Assegnazione agevolata terreni agricoli

MERIDIANA, FIRMATO L’ACCORDO CON QATAR AIRWAYS
Boom della scatola nera in auto, ma conviene davvero?
Il primo studio cinematografico spaziale in orbita nel 2024

AgricolturaI sostituti d’imposta sono chiamati ogni anno ad inviare il modello 770: di cosa si tratta, come si compila e come si trasmette.

Chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate sull’assegnazione e cessione di beni ai soci per le imprese del settore agricolo.

L’assegnazione e la cessione agevolata di beni ai soci è fruibile anche con riferimento ai terreni locati o dati in comodato, mentre non è possibile applicare l’imposta sostitutiva in caso di terreni destinati all’attività dell’impresa agricola. A chiarire l’ambito di applicazione alle società operanti nel settore agricolo dell’assegnazione agevolata ai soci, di beni immobili e beni mobili registrati, con il pagamento dell’imposta sostitutiva è stata l’Agenzia delle Entrate n. 26/E/2016.

Va quindi distinto il caso in cui l’assegnazione ai soci dei terreni agricoli, riguardi terreni in affitto o in comodato oppure terreni destinati all’attività dell’impresa agricola:

“Qualora il terreno sia utilizzato per effettuare la coltivazione e/o l’allevamento di animali lo stesso non è assegnabile ai soci in regime agevolato, essendo in tal caso impiegato dalla società nell’esercizio dell’impresa”.

È quanto chiarisce la Circolare, spiegando che ad essere agevolabile è esclusivamente l’assegnazione di beni diversi da quelli utilizzati dalla società nel regime d’impresa.

Diverso invece il caso dei terreni concessi in locazione o in comodato al momento dell’assegnazione: non essendo in tal caso gli stessi impiegati dalla società nell’esercizio dell’impresa, è possibile fruire dell’assegnazione agevolata con imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell’IRAP con aliquota pari:

  • nei casi ordinari, all’8% della differenza tra il valore normale del bene assegnato e il costo fiscalmente riconosciuto;
  • per le società non operative o in perdita sistematica, l’imposta sostitutiva l’aliquota è del 10,5%.

Fonte: pmi.itAgenzia delle Entrate

Commenti