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Italia: PIL a +5,3% nel 2021? Possibile, ma a queste condizioni

Italia: un rimbalzo del PIL nel 2021 è possibile, anche di oltre il 5%. La previsione è di S&P, che però mette in guardia l’Italia su aspettative e sfide.

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L’Italia può crescere del 5,3% nel 2021, con un rimbalzo importante della produzione: la stima è di Standard & Poor’s in un report sul Belpaese.

Le sfide della nostra nazione, però, restano tante e complesse. Il Governo Draghi può dare garanzie di successo e stabilità importanti, ma basterà a guidare la ripresa?

Il rilancio del Prodotto Interno Lordo italiano ci sarà, ma a diverse condizioni secondo S&P.

Stime e sfide per l’Italia di Draghi: cosa prevede S&P?
L’Italia del Governo Draghi continua a essere osservata speciale: l’ultimo report sulle stime di crescita del nostro Paese sono giunte da Standard & Poor’s. Questa la considerazione principale:

“Prevediamo una ripresa della crescita economia dell’Italia al 5,3% nel 2021, sulla base di una normalizzazione della situazione sanitaria e del mantenimento dello stimolo di bilancio e monetario”

Il rapporto deficit/PIL è visto a circa l’8% e potrebbe stabilizzarsi secondo gli strateghi in un contesto di potenziale rilancio.

Ciò che ha sottolineato l’agenzia di rating è chiaro: ci sono grandi attese sul Governo Draghi e sulla sua capacità di incidere in modo efficace su economia, fisco, riforma della magistratura. Ci riuscirà?

Le condizioni per un balzo del PIL sono diverse. S&P innanzitutto ha insistito sull’uso del Next Generation UE, che potrebbe spingere gli investimenti pubblici, ancora inferiori del 30% dai livelli pre-crisi di dieci anni fa.

Una seconda tappa da superare per avere crescita sarà il tempo: “il governo del primo ministro Draghi ha solo due anni per raggiungere i suoi obiettivi”. Sarà sufficiente considerando anche l’ampia ma eterogenea maggioranza?

In evidenza, poi, le grandi sfide strutturali e urgenti che incombono per l’Italia e che non saranno affatto facili per Standar & Poor’s: “l’invecchiamento della popolazione, i mercati del lavoro e dei prodotti altamente regolamentati, grandi disparità economiche ed educative tra il nord e il sud e scarsa capacità di attrarre investimenti dal resto del mondo”

Infine, il settore finanziario: quale stato di salute e come curare le piccole e medie imprese duramente colpite? Una condizione fondamentale per crescere sarà eliminare la bassa redditività del mondo imprenditoriale.

Ma attenzione, S&P ha ricordato anche che l’Italia offre garanzie pubbliche per le aziende dal valore del 2,5% del PIL. Se utilizzate, il debito andrebbe a crescere ben oltre le aspettative.

Tutte queste condizioni sono cruciali per avere il balzo del 5,3%. Una nota positiva comunque c’è per S&P: l’Italia può contare su un comparto manifatturiero relativamente grande.

Fonte: www.money.it

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