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Berenberg valuta Generali per il 2022 a1,12 euro per azione ma è Allianz la sua best pick

L'ottimismo della banca d'affari su Allianz, Axa, Generali, Sampo e Zurich (tutte coperte con un rating buy) è giustificato dal fatto che gli assicuratori si stanno nuovamente focalizzando sul loro obiettivo principale: fornire una crescita dei dividendi sostenibile e poco volatile in tutte le fasi del ciclo. E il gruppo triestino tra le cinque sfoggia il miglior combined ratio, atteso a fine anno al 90,4%

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L’ottimismo degli analisti della banca d’affari è giustificato dal fatto che gli assicuratori si stanno nuovamente focalizzando sul loro obiettivo principale: fornire una crescita dei dividendi sostenibile e poco volatile in tutte le fasi del ciclo. Tanto che il broker ha confermato rating buy su tutte le cinque compagnie sopramenzionate. Le sue attese sui risultati operativi per il 2021 e per i successivi due anni risultano maggiori rispetto al consenso di Visible Alpha, proprio grazie alla convinzione di Berenberg di una forte crescita dei profitti.

Allianz rimane il nome preferito su cui puntare vista la sua sottovalutazione. Generali risulta in ultima posizione in questa classifica ristretta, a causa dell’incertezza legata alle attuali vicende di governance ( Leonardo Del Vecchio si è portato al 5,53% del capitale del Leone e il patto di consultazione siglato con Francesco Gaetano Caltagirone in vista del rinnovo del cda, a cui ha aderito anche la Fondazione Crt, è salito al 13,32% del capitale) con un prezzo obiettivo fissato a 22,10 euro. Tuttavia, il gruppo triestino sfoggia conti invidiabili. Tra le cinque compagnie, il Leone ha il miglior combined ratio, atteso a fine anno al 90,4%.

Per l’intero anno 2021 Berenberg ha leggermente tagliato del 2% a 5,84 miliardi di euro il risultato operativo consolidato previsto per la compagnia triestina, a causa dell’impatto delle inondazioni tedesche a luglio, le quali sono costate 100 milioni di euro. Sono stati rivisti al ribasso del 2% anche l’utile netto a 3,04 miliardi e l’eps a 1,9 euro. Il rendimento da dividendi atteso è del 5,7%. Tutte le metriche miglioreranno ulteriormente nel 2022 e nel 2023. In questo quadro la possibile revisione del prezzo dell’opa su Cattolica a novembre potrebbe essere un catalizzatore.

Inoltre, Berenberg ha notato che il Leone ha ancora circa 800 milioni di euro di budget per eventuali m&a da spendere entro la fine dell’anno. Il gruppo ha dichiarato che, se non dovesse essere utilizzata, la somma tornerebbe agli azionisti: 1,06 euro per azione il dividendo stimato a valere sul bilancio 2021 (yield del 5,7%) e a 1,12 euro per azione nel 2022 (yield del 6%).

Il rischio più rilevante per la tenuta dell’outlook è il possibile aumento degli spread nell’obbligazionario (oggi lo spread Btp/Bund è salito a 112 punti base) a causa soprattutto dell’alta esposizione della compagnia di assicurazione ai titoli di Stato italiani per più di 60 miliardi di euro. A Piazza Affari il titolo Generali viaggia a quota 18,69 euro.

Fonte: Milanofinanza.it

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