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SMASCHERIAMOLI – IL PROGRESSISMO È COMUNISMO FINANZIARIO

SMASCHERIAMOLI – IL PROGRESSISMO È COMUNISMO FINANZIARIO

Per Gentile Concessione del Nuovo Giornale Nazionale.it Non possiedi nulla e sarai felice. Ovviamente tu, non “Noi” del ristretto mondo di Paper

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Per Gentile Concessione del Nuovo Giornale Nazionale.it

Non possiedi nulla e sarai felice.

Ovviamente tu, non “Noi” del ristretto mondo di Papero poli. Noi Paperoni abbiamo tutto, avremo tutto e comanderemo tutto. Siamo paranoici, ma abbiamo comperato il brand socialista per illuderti che siamo progressisti e di sinistra, volti al tuo benessere.

Hei! Tu. Si tu. Tu che leggi. Non avrai niente, ma sarai felice.

Le idee del World Economic Forum, ossia del “comunismo finanziario” sono ormai sempre più evidentemente simili a quelle del comunismo reale stile Unione Sovietica staliniana.

Il celebre slogan “Non possiedi nulla e sarai felice” riecheggia in un articolo in cui si raccomanda la micro mobilità e si disincentiva la costruzione di parcheggi pubblici.

Quello slogan ci è stato messo davanti agli occhi da tempo, è stato rilanciato in mille modi, ma solo ora assume tutta la sua cogente realtà, nel momento dell’esproprio finanziario in atto grazie ai provvedimenti delle Commissione dell’Unione Europea e grazie all’impegno senza sosta del socialista olandese Frans Timmermans.

“Non possiedi nulla e sarai felice” è una frase originata da Ida Auken, parlamentare danese socialdemocratica, in un saggio del 2016 per il World Economic Forum. 

In un breve saggio Ida Auken scrive: «Benvenuti nell’anno 2030. Benvenuti nella mia città – o dovrei dire “la nostra città”. Non possiedo nulla. Non ho un’auto. Non ho una casa. Non posseggo alcun elettrodomestico o vestito. Potrà sembrarvi strano, ma tutto ciò ha perfettamente senso per noi in questa città. Tutto ciò che voi consideravate un prodotto, ora è diventato un servizio. Abbiamo accesso ai trasporti, agli alloggi, al cibo e a tutto ciò di cui abbiamo bisogno nelle nostre vite quotidiane. Poco per volta, tutte queste cose sono diventate gratuite, quindi non ha senso per noi averne tante».

Che la sinistra in Europa avesse venduto l’anima alla finanza (e in parte anche alla follia) era percettibile fin dagli anni ’90 del secolo scorso, ma ora più che mai ne abbiamo le prove.

Ida Auken, ex ministro dell’ambiente in Danimarca (2011-2014), è membro del parlamento danese per il Partito socialdemocratico, ha ricoperto la carica di presidente del Consiglio europeo dell’ambiente ed è stata capo della delegazione dell’UE alla conferenza Rio+20, dove sono stati concordati gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.

Ida Auken è stata nominata Young Global Leader dal World Economic Forum ed è stata anche eletta tra i 40 giovani leader più promettenti in Europa.

Ida Auken è stata uno degli artefici della legge danese sul clima che ha uno degli obiettivi più ambiziosi al mondo in materia di cambiamento climatico.

Auken aveva già scritto nel 2014 di un incontro al World Economic Forum dove si proponeva “FridgeFlix”, una startup che avrebbe consentito agli utenti di noleggiare tutti i loro elettrodomestici da un fornitore che avrebbe anche assistito e aggiornato questi apparecchi. La società proposta ridurrebbe il rischio che i residenti debbano sostenere costose riparazioni e lavorerebbe con i fornitori di energia per ridurre il consumo energetico degli elettrodomestici.

Roberto Pecchioli, nostro eccellente collaboratore, sul sito di Arianna Editrice (https://www.ariannaeditrice.it/articoli/non-avrai-nulla-e-sarai-felice) scrive: “You’ll own nothing and you’ll be happy. Non possiederai nulla e sarai felice. In inglese il verbo to own indica l’atto di possedere, essere proprietari. E’ la frase simbolo dell’Agenda 2030, del Grande Reset pensato, voluto e realizzato a tappe forzate dall’oligarchia globalista. Klaus Schwab e i suoi compari del Forum Economico Mondiale non usano le parole a caso. Loro, l’iperclasse, resteranno padroni (owners). Di tutto, proprio di tutto; oligarchia estrattiva, nel senso che estrae, ossia ruba, espropria ciò che è nostro, se ne impadronisce e lascia le briciole. Anzi, neppure quelle. A loro la padronanza, il dominio, a noi una fugace, finta felicità fatta di sensazioni e il tuffo nel virtuale. Il Metaverso come oppio dei popoli. Il reale è tutto loro.
Il tecno capitalismo transumano è una forma sofisticata di comunismo oligarchico. In alto i padroni universali, detentori delle nostre vite, presto dei nostri pensieri, dai quali deve essere scacciata l’idea di proprietà, di possesso. Di cose, beni, ma anche di identità, volontà, orgoglio, autonomia, pensiero, in definitiva libertà. In basso, a una distanza enorme – una differenza non solo di mezzi – noi, la plebe fungibile, i “deplorevoli” di Hillary Clinton, da sfoltire con apposite campagne (abortismo, omosessualità, eutanasia, epidemie) e assoggettare a un dominio più pervasivo di ogni altra dittatura”.

Benvenuti nella nuovo mondo dei “senza niente” della sinistra europea.

a cura di Silano Danesi

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