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Governo, Pier Carlo Padoan convince Bruxelles

Governo, Pier Carlo Padoan convince Bruxelles

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Cooperazione militare più stretta tra Italia e Brasile
L’Italia può liberarsi di fonti fossili e dipendenza energetica, basta volerlo

Nelle ultime settimane si è impegnato quotidianamente Pier Carlo Padoan, ministro dell’Economia, per scongiurare la procedura di infrazione nei confronti dell’Italia a causa del mancato rispetto della regola del debito. Il numero uno di via Venti Settembre è convinto del suo lavoro e chiede un riconoscimento dall’Unione europea per le riforme realizzate dall’Italia durante gli ultimi tre anni.

La Commissione Europea accoglie questa richiesta dopo diversi incontri bilaterali proprio per evitare comportamenti basati soltanto sul rigore; concede una piccola proroga al governo rinviando la decisione di un’eventuale procedura d’infrazione soltanto a maggio.

Il diktat dell’Europa, però, è sempre presente nelle scelte dell’esecutivo che vuole incassare una maggiore autorevolezza nei confronti di Bruxelles. Il governo italiano è costretto a realizzare nel breve periodo quelle opportune misure per la correzione dei conti pubblici.

Pier Carlo Padoan crede nella ripresa economica – seppure siano stati registrati valori positivi soltanto su determinati asset – proprio per abbattere il debito pubblico: un Paese che cresce corregge automaticamente il rapporto tra deficit e PIL.

Il XXI secolo consegna un’Italia dove la ripresa economica non è omogenea e riguarda soltanto determinati asset economici. È ormai evidente che il cambio di paradigma sociale ha rivoluzionato l’economia promuovendo nuovi asset da valorizzare.

C’è da registrare la straordinaria affermazione delle start-up e sarebbe il momento di riflettere sulle potenzialità economiche del turismo e del vino. Dario Franceschini, ministro dei Beni culturali, è riuscito a promuovere azioni in questa direzione; nei prossimi anni è necessario lavorare per consolidare e migliorare questi risultati già raggiunti.

C’è un altro aspetto da considerare. Nel 2016 il PIL italiano è aumentato dello 0,9% rispetto al 2015. Sono i dati comunicati recentemente dall’Istat in base alla stima flash, precisando che il dato corretto per gli effetti di calendario segna un aumento dell’1,0%. Nel Documento programmatico di bilancio di ottobre scorso, il governo ha stimato per il 2016 un rialzo del PIL dello 0,8% dopo lo 0,7% del 2015.

Questo dato è leggermente superiore alle stime italiane ed è in linea con quelle dell’Unione europea. È una straordinaria fotografia che conforta Pier Carlo Padoan convinto di avere messo a segno una buona politica economica costantemente attenta ai conti, alle riforme, al sostegno degli investimenti privati e pubblici.

Francesco Fravolini

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