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Il settore aerostrutture di Leonardo tornerà profittevole fino al 2025

Prima brucerà cassa per 350-400 milioni di euro, come ha detto l'ad, Profumo, confermando i target 2021 e aggiungendo che la controllata americana Drs "continua a performare incredibilmente bene", ma nessun dettaglio in più sulla quotazione a Wall Street, in stand-by. Il titolo scende in borsa: il break-even del settore aerostrutture atteso nel 2025 è un po' più lontano di quello che gli analisti speravano. Ma a questi prezzi prevalgono i giudizi buy sull'azione

Il settore aerostrutture di Leonardo tornerà profittevole fino al 2025

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Il settore aerostrutture di Leonardo tornerà profittevole a fine 2025. Lo ha assicurato oggi l’ad, Alessandro Profumo, in un messaggio prima della conference call con gli analisti sui risultati dei primi nove mesi del 2021, pubblicati ieri (utile netto a 229 milioni di euro, in aumento del 67,2% rispetto ai primi nove mesi del 2020, portafoglio ordini pari a 35,235 miliardi, +0,7%, e ricavi in crescita del 6% a 9,564 miliardi). “Prima della pandemia”, ha spiegato, “stavamo facendo grandi progressi con il nostro piano di ristrutturazione ed eravamo in anticipo sui tempi. Il break even era previsto nel 2021-2022 per l’ebitda e per il cash flow nel 2022-2023. Il piano è stato bloccato dall’emergenza sanitaria che ha provocato una crisi del settore. Il crollo nel traffico aereo ha avuto un impatto severo sui nostri clienti e di conseguenza sul settore aerostrutture”.

In generale, ha ribadito il ceo, Leonardo ha riportato “solidi risultati per il terzo trimestre e i nove mesi per il gruppo. Vedrete continui ottimi progressi e una performance forte e resiliente nel nostro portafoglio militare-governativo che per ora, in questo anno, rappresenta l’87% dei ricavi. Continuiamo a performare in maniera decisa sia da un punto di vista commerciale sia operativo. Il nostro settore core militare si è ripreso non solo dalle sfide del 2020, ma va meglio in confronto al periodo pre-pandemico del 2019. È più robusto e più forte da un punto di vista commerciale con ricavi e profittabilità maggiori come anche per il cash flow e questo ha compensato le sfide che abbiamo affrontato nel settore civile, specialmente nel settore aerostrutture”.

Nonostante le difficoltà, Leonardo è in linea per confermare i target dell’anno (ordini +2% a 14 miliardi, ricavi +3/+8% a 13,8/14,3 miliardi, ebita +15/+20% a 1,075-1,125 miliardi e debito netto a 3,2 miliardi). “Abbiamo fiducia sulle nostre performance di medio e lungo termine dei nostri business principali”, ha ribadito Profumo, aggiungendo che la controllata americana Drs “continua a performare incredibilmente bene”. Il gruppo punta a quotare Drs a Wall Street se le condizioni di mercato lo consentiranno, collocando circa il 20%. “Le condizioni di mercato sono note, continuiamo a monitorare. Strategicamente non ci sono cambiamenti sulle prospettive. Gli Stati Uniti restano un mercato molto importante, ma abbiamo altri business per noi molto importanti”, ha concluso Profumo. Dunque ancora una volta l’ipo di Drs viene messa in stand-by e sarà rivalutata quando le condizioni di mercato saranno favorevoli e sarà possibile ottenere una valutazione appropriata (range di prezzo proposto a marzo a 20-22 dollari per azione).

Nel complesso, ha sottolineato anche Intesa Sanpaolo, ” Leonardo sembra in linea con le sue ambizioni di crescita nel medio/lungo termine. Mentre il gruppo ha dichiarato che ci sono alcuni segnali positivi in specifici segmenti di mercato e che i programmi Atr e Airbus stanno migliorando, il programma B787 è ancora impegnativo. La società sta comunque mettendo in atto azioni per aumentare l’efficienza industriale”. Quanto basta a Intesa Sanpaolo per confermare il rating add e il target price a 8,2 euro sull’azione.

Buy confermati da parte di Bestinver Securities e di Banca Akros con target price tra 7 e 8 euro nel caso della prima banca d’affari e a 9,25 euro nel caso della seconda, pur giudicando “non impressionante” il terzo trimestre: “c’è stato un rallentamento del contributo a livello di ebita del business dell’elettronica per la difesa europea che dovrebbe essere indagato; un po’ meglio del previsto il free cash flow operativo trimestrale. Mentre il fatto che Leonardo stia apparentemente prendendo tempo con l’ipo di Drs è negativo e scontato. Non ci aspettiamo che il prezzo delle azioni reagisca positivamente oggi”, ha indicato Banca Akros.

Fonte: Milanofinanza.it

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