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Il progetto che con il vetro aiuta le spiagge

Ecco il progetto napoletano che usa il vetro come risorsa illimitata per diverse applicazioni, tra cui l’edilizia

Il progetto che con il vetro aiuta le spiagge

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Bicchieri, bottiglie, cocci… il vetro: uno dei materiali più comuni, recuperabile e riutilizzabile all’infinito. Adesso pure tritato, sbriciolato. Quel composto di silice, carbonato di sodio e carbonato di calcio che in Italia riusciamo a recuperare in grandi quantità, ma che estraiamo dalla terra provocando enormi danni ambientali e idrogeologici, può persino tornare a essere sabbia grazie ad apparecchiature brevettate e a un progetto industriale di aziende della Campania facenti capo al Gruppo Maione, una decina di milioni di euro di fatturato, 70 dipendenti e siti produttivi in tutta Italia.

Il progetto che ridisegna la strategia dei processi su raccolta, riciclo e riuso dei rifiuti vetrosi si chiama ‘Spiagge di Vetro’ ed è un brevetto Mondiale del Gruppo Eco sistem S. Felice, ovvero Yes Srl e Maione Srl di San Felice a Cancello (nel Casertano) e Nola (nel Napoletano). Ruolo chiave è quello recitato da ‘Sbriciola’, il macchinario trita vetro, a basso consumo energetico e poca manutenzione, disponibile nelle versioni indoor e outdoor il cui cuore è costituito  da un corpo di martelli di acciaio arricchito di carbonio temperato, che ruotando ad alta velocità frantumano i contenitori di vetro inseriti nel sistema.

La tecnica della triturazione oltre a ridurre i volumi consente innegabili risparmi sui costi di recupero, trasporto, stoccaggio e trasformazione. Per capirci: la campana per la raccolta vetro che abbiamo sotto casa e che alle sei del mattino viene svuotata ogni due giorni da camion enormi che producono inquinamento ambientale, sanitario e acustico diventerebbe un ricordo.

Con l’uso di ‘Sbriciola’ nell’ambito del progetto ‘Spiagge di Vetro’, le 200 bottiglie contenute nella campana della differenziata possono diventare 25 chilogrammi di sabbia in un bidoncino. Significa meno camion in giro, zero campane ingombranti e fetide per strada, e niente capannoni enormi per lo stoccaggio. Con la macchina tritura vetro ‘Sbriciola’ destinata a utenze commerciali (bar, ristoranti, pizzerie, mense, alberghi, palestre, centri commerciali, stabilimenti balneari, stazioni ferroviarie-marittime etc) o nel settore della sanità o da impiegare in aree esterne, all’intemperie,  in aree pubbliche di grandi esercizi commerciali (centri commerciali, sportivi, stadi, ecc.), oppure nelle industrie, in Italia arriveremmo al recupero quasi totale di questo materiale prezioso.

Così si riduce di almeno dieci volte il volume del rifiuto da trasportare, per impiegarlo non solo nell’industria vetraria ma anche come filtri per piscine, nel settore dell’edilizia per sabbiature, impasti in calcestruzzo, realizzazione di pannelli fonoassorbenti oppure nelle industrie di ceramiche o anche per il ripascimento delle spiagge e molto altro ancora, diminuendo notevolmente i costi energetici. L’impiego di vetro riciclato al posto delle materie prime consente di risparmiare energia equivalente a milioni di barili di petrolio con conseguente drastica riduzione di emissioni nocive in atmosfera.

Fonte: Fortuneita.com

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