HomeEuropean Banking News

Part time agevolato, dal 3 giugno le domande: come inviare le istanze, quali sono i requisiti e come funziona. Le istruzioni dell’INPS

Part time agevolato, dal 3 giugno le domande: come inviare le istanze, quali sono i requisiti e come funziona. Le istruzioni dell’INPS

Lavoro: 916mila dipendenti in più dal 2013
Inps: 900mila i beneficiari delle misure di contrasto
Reddito di emergenza: Nuovo REM 2022? Reddito base senza ISEE

18187-inps

Sono arrivate le regole definitive sul part time agevolato introdotto dalla legge di Stabilità 2016. Dopo il decreto approvato pochi mesi fa, adesso è l’INPS, tramite la circolare n.90 del 26 maggio 2016 a stabilire le regole definitive valide per i lavoratori dipendenti del settore privato che, avvicinandosi alla pensione di vecchiaia ed essendo già in possesso dei requisiti minimi contributivi, decidono di concordare con il datore di lavoro una riduzione dell’orario e godersi un po’ più di libertà e di riposo rinunciando a parte dei loro introiti.

Vediamo dunque come funziona il Part Time agevolato varato dal Governo Renzi.

Part time agevolato: regole generali

I dipendenti del settore privato, iscritti all’assicurazione generale obbligatoria o alle forme sostitutive o esclusive, che raggiungeranno il requisito anagrafico previsto dalla legge per la pensione di vecchiaia entro il 31 dicembre del 2018, potranno avere accesso alla misura, a condizione che abbiano già maturato i requisiti minimi contributivi richiesti per il trattamento pensionistico.

Nel dettaglio, le nuove regole si rivolgono ai lavoratori in possesso di contratto a tempo pieno e indeterminato che avranno la possibilità di concordare con il proprio datore di lavoro la riduzione dell’orario di lavoro in misura compresa tra il 40 e il 60% per tutto il periodo che li separa dalla data di maturazione del requisito anagrafico che consentirà loro di accedere alla pensione di vecchiaia.

Per accedere al beneficio occorrerà raggiungere un accordo tra le parti, presentare apposita domanda e attendere la ricezione di un’autorizzazione da parte dell’INPS.

Come specificato dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, “l’accesso al beneficio comporta, per il lavoratore, il riconoscimento della contribuzione figurativa previdenziale (a carico della finanza pubblica) commisurata alla retribuzione corrispondente alla prestazione lavorativa non effettuata.” Parlando in numeri, il Governo ha stanziato 60 milioni per il 2016, 120 milioni per il 2017 e 60 milioni per il 2018.

In base a quanto stabilito, il dipendente riceverà una somma pari alla contribuzione previdenziale ai fini pensionistici (IVS) a carico del datore di lavoro commisurata alla prestazione lavorativa non effettuata. La suddetta somma, a carico del datore di lavoro, non concorrerà a formare reddito e non sarà assoggettata ad alcuna forma di contribuzione previdenziale.

Part time agevolato: requisiti

Per accedere al part time agevolato, i lavoratori dipendenti del settore privato, dovranno essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • sussistenza, al momento della richiesta, della titolarità di un rapporto di lavoro subordinato del settore privato, anche agricolo, con contratto di lavoro a tempo pieno ed indeterminato;
  • iscrizione all’assicurazione generale obbligatoria o alle forme sostitutive o esclusive della medesima;
  • maturazione entro il 31 dicembre 2018 del diritto al trattamento pensionistico di vecchiaia da parte dei lavoratori già in possesso, al momento della domanda,  del relativo requisito contributivo.

Parlando in parole povere, potranno accedere al beneficio, i dipendenti uomini che abbiano compiuto 63 anni e 7 mesi e le dipendenti donne che abbiano compiuto 62 anni e 7 mesi.

Part time agevolato: contribuzione figurativa

In base a quanto stabilito dalla legge, dopo aver avuto accesso al beneficio, al lavoratore subordinato verrà riconosciuta la contribuzione figurativa previdenziale relativa all’intera contribuzione, vale a dire sia alla prestazione lavorativa part time effettuata che a quella non effettuata. Il datore di lavoro dovrà corrispondere al dipendente una somma pari alla contribuzione previdenziale ai fini pensionistici in relazione alla prestazione lavorativa non effettuata.

Per quanto riguarda la contribuzione figurativa IVS, in fase di ammissione al beneficio, verrà calcolato l’ammontare in base alla retribuzione lorda imponibile dell’anno o della sua frazione non percepita in quanto riferita alla prestazione lavorativa non effettuata. La cifra comprenderà anche le gratifiche annuali e periodiche (tredicesima e quattordicesima).

Una volta determinata la retribuzione, ad essa verrà applicata l’aliquota contributiva ordinaria, che per la maggior parte dei lavoratori è pari al 33%.

L’INPS chiarisce inoltre che: “laddove il datore di lavoro fruisca, in relazione al rapporto di lavoro oggetto dell’istanza di accesso al part-time agevolato, di benefici contributivi/sgravi afferenti al rapporto di lavoro, sarà tenuto a quantificare la contribuzione figurativa applicando alla retribuzione lorda relativa alla prestazione lavorativa non effettuata l’aliquota ordinaria e non quella ridotta.”

Part time agevolato: contributi previdenziali

Come detto in precedenza, il datore di lavoro dovrà corrispondere al dipendente una somma pari alla contribuzione previdenziale ai fini pensionistici in relazione alla prestazione lavorativa non effettuata.

Per determinare l’importo, che verrà corrisposto al lavoratore direttamente in busta paga,

il datore di lavoro deve tenere conto dell’ammontare contributivo che avrebbe sostenuto se il  rapporto di lavoro fosse stato full-time e dunque a regime contributivo “ordinario”. “Pertanto, a tal fine, il datore di lavoro determinerà la contribuzione a suo carico in misura piena, applicando l’aliquota IVS ordinaria ancorché egli fruisca di incentivi economici o sgravi contributivi inerenti allo specifico rapporto di lavoro; ovvero determinerà la contribuzione a suo carico in misura ridotta ogniqualvolta sussista un regime contributivo differenziato”.

Per calcolare il bonus si dovrà prendere come riferimento l’onere contributivo relativo all’ultimo periodo di paga del rapporto full time, adeguando, in caso di variazioni, la misura del beneficio.

Part time agevolato: durata

La durata del part time agevolato è pari al periodo che intercorre tra la data di accesso al beneficio e la data di maturazione del requisito anagrafico valido per la pensione di vecchiaia. Decorso il periodo stabilito e andato in pensione, Andato il lavoratore riceverà comunque un assegno pensionistico come se avesse lavorato fino alla fine a tempo pieno, senza alcuna penalizzazione sull’assegno.

Part time agevolato: domande

A partire dal 3 giugno 2016 lavoratori e datori di lavoro potranno inviare apposita domanda per accedere al beneficio.

Scendendo nel dettaglio, il lavoratore già in possesso del PIN INPS dovrà presentare a tramite via telematica, presso un patronato o recandosi ad uno sportello INPS una certificazione che attesti il possesso del requisito contributivo richiesto la maturazione di quello anagrafico entro il 31 dicembre 2018.

Una volta ottenuta la certificazione da parte dell’Istituto, lavoratore e datore di lavoro dovranno procedere alla stipula di un contratto di lavoro a tempo parziale agevolato’ all’interno di quale dovrà essere indicata misura della riduzione dell’orario di lavoro che dovrà essere compreso tra il 40 e il 60% del tempo pieno.

Entro 5 giorni dalla stipula del nuovo contratto ci sarà il nulla osta da parte della Direzione territoriale del Lavoro, ottenuto il quale (trascorsi altri 5 giorni lavorativi necessari per il silenzio-assenzo )  il datore di lavoro potrà trasmettere all’INPS l a domanda avvalendosi esclusivamente del modulo di istanza online denominato “PT-284”, presente all’interno dell’applicazione “DiResCo – Dichiarazioni di Responsabilità del Contribuente”, sul sito internet www.inps.it .

Il percorso per accedere al modulo è il seguente: “servizi on line”/“per tipologia di utente”/“aziende, consulenti e professionisti”/“servizi per le aziende e consulenti” (autenticazione con codice fiscale e pin)/“dichiarazioni di responsabilità del contribuente”.

La domanda dovrà contenere i seguenti dati:

  • “percentuale della riduzione oraria”

–       “tipologia del part-time” (rapporto di lavoro a tempo parziale, ossia orizzontale, verticale o misto);

–  “importo della retribuzione teorica mensile da contratto full-time non comprensivo dei ratei delle gratificazioni annuali e periodiche (13° e 14° mensilità)”

–   “numero delle mensilità previste dal contratto full-time” (mensilità ordinarie e gratificazioni annuali e periodiche previste)

–   “importo stimato del contributo IVS riferito alla prestazione lavorativa non effettuata in ragione del part-time su base annua comprensivo del contributo relativo ai ratei delle gratificazioni annuali e periodiche (13° e 14° mensilità)”.

–   “Identificativo della certificazione acquisita dal lavoratore al diritto del trattamento pensionistico di vecchiaia”

–  “Data di maturazione del requisito anagrafico per il diritto alla pensione di vecchiaia”.

Ricevuta l’istanza telematica da parte del datore di lavoro, l’INPS avrà 5 giorni di tempo per comunicare l’accoglimento o il rigetto della domanda.

Fonte: it.ibtimes.com

Commenti