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Berlusconi da D’Urso “importantissimo andare a votare per rimettere le città in mano a persone capaci”

Berlusconi da D’Urso “importantissimo andare a votare per rimettere le città in mano a persone capaci”

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berlusconi-durso-150x150Nel salotto di Barbara D’Urso Silvio Berlusconi è a casa e si prende il tempo di un discorso compiuto. A partire dalla storia personale e di uomo di Governo, indicando quattro “colpi di Stato” non cruenti ma operati, secondo la sua versione, attraverso pressioni e ricatti coinvolgendo anche figure istituzionali. “In questi 22 anni l’Italia ha subito 4 colpi di Stato. Certo, non ci sono stati i carri armati nelle strade, ma ogni volta che si cambia il risultato del voto popolare c’è un colpo di Stato”. afferma il Presidente di Forza Italia, spiegando che il primo ‘golpe’ ci fu “nel 92-93 con Tangentopoli quando sono stati eliminati tutti i partiti al governo”  Chiama in causa Fini, Napolitano, la magistratura e anche i leader europei che certo non sono stati disponibili nei suoi confronti. Il percorso è chiaro e il modo di raccontare ancora all’altezza del maestro della comunicazione che è. E’ molto preoccupato Berlusconi sia per la situazione italiana sia per la percentuale che i sondaggi danno all’astensionismo “Se per te tutto va bene puoi stare a casa, ma se vuoi cambiare devi esprimere il voto. Le persone che si sono rassegnate perché pensano che il loro voto non conti sono il 55%: 26 milioni che hanno deciso di non andare a votare. E’ un disastro. Dovete andare a votare per il vostro interesse, per voi, per i vostri figli”. Andare a votare a queste amministrative è importantissimo perché con il sistema delle primarie le grandi città hanno avuto sindaci espressi dalle primarie, e sono stati i peggiori della loro storia. Votare è fondamentale per rimettere le città in mano a persone capaci”. “Noi – ha aggiunto il leader di Fi – abbiamo scelto non politici ma uomini del fare, con una vasta esperienza amministrativa e gestionale che sapranno risolvere la situazione di degrado in cui versano le nostre città“.Questo il suo appello a cui accompagna anche una nota personale “Purtroppo sono incandidabile ancora per 3 anni. Sono stato messo fuori dalla politica non con le armi della democrazia ma con un uso politico della giustizia”. Lo dice chiaro, ancora una volta, il Presidente di Forza Italia che, però, avendo fatto campagna elettorale in questi giorni aggiunge  “la gente ha capito la persecuzione a cui sono stato sottoposto e mi vuole molto più bene di due anni fa”. “Sento attorno a me un afflato di vicinanza e simpatia, e ciò mi fa pensare di avere ancora un po’ di responsabilità rispetto a questo Paese”, dice. “

Fonte: tribunapoliticaweb.it

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