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Commissario Hill: «Ue resta fattore di sostegno per le pmi»

Commissario Hill: «Ue resta fattore di sostegno per le pmi»

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jonathan-hill-EPA-kKsC--835x437@IlSole24Ore-WebAMSTERDAM. Dopo un lungo dibattito pubblico, a cui ha partecipato anche il Parlamento europeo, la Commissione europea ha annunciato ieri che intende estendere nel tempo l’agevolazione patrimoniale che consente alle banche di facilitare l’erogazione di prestiti alle piccole e medie imprese. La presa di posizione del commissario agli affari finanziari Jonathan Hill è giunta ieri, alla vigilia di una attesa riunione informale dei ministri delle Finanze dell’Unione, dedicata tra le altre cose all’unione bancaria.

«Non solo manterremo il fattore di sostegno alle piccole e medie imprese (noto con l’espressione inglese SME Supporting Factor, ndr) nel regolamento sui requisiti di capitale delle banche, ma stiamo esaminando se aumentare la soglia in modo che maggiori prestiti alle piccole e medie imprese possano godere di requisiti di capitale più bassi», ha detto in un discorso qui ad Amsterdam, durante una conferenza finanziaria, lo stesso Hill.

«Nel rivedere la legislazione, voglio assicurarmi che le misure raggiungano gli obiettivi prudenziali fissati, ma senza che i requisiti per i prestiti alle imprese siano troppo elevati», ha aggiunto l’uomo politico inglese. In queste ultime settimane, Hill aveva ricordato più volte che lo stesso SME Supporting Factor era stato sostenuto dall’esecutivo comunitario quando fu introdotto nel regolamento sui requisiti patrimoniali (noto con l’acronimo inglese CRR).

Il SME Supporting Factor è un meccanismo che permette alle banche di avvalersi di un fattore di sconto (pari allo 0,76%) sul patrimonio da accantonare a fronte di prestiti alle piccole e medie imprese, purché questi siano di importo inferiore a 1,5 milioni di euro. La misura è entrata in vigore nel 2014 ed entro il gennaio 2017 la Commissione deve presentare al Parlamento europeo e al Consiglio europeo un rapporto sulla sua efficacia , con eventuali proposte legislative volte a rinnovarla.

La scelta della Commissione è stata influenzata dal Parlamento europeo (si veda Il Sole 24 Ore del 24 febbraio scorso). In febbraio un gruppo di deputati provenienti da sei paesi e da sei forze politiche, capeggiato dal vice presidente dell’assemblea parlamentare Antonio Tajani, aveva scritto una lettera al commissario Hill per sensibilizzare l’esecutivo comunitario su una questione delicata. Il credito alle piccole e medie imprese è ritenuto un elemento cruciale per rafforzare la ripresa in Europa.

Fonte : ilsole24ore.com

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