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Fondazione Democenter-Sipe: presentato ieri il bilancio 2015 e le prossime linee di sviluppo

Fondazione Democenter-Sipe: presentato ieri il bilancio 2015 e le prossime linee di sviluppo

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Chiesi-Sghedoni-MunariHa aperto i lavori il saluto del Presidente della Fondazione, Erio Luigi Munari, con un intervento incentrato sul ruolo di Democenter nella promozione dell’innovazione diffusa sul territorio.

A seguire la consegna dei Premi “Futurità”, riconoscimento istituito lo scorso anno dalla Fondazione Democenter e rivolto a valorizzare quanti si siano distinti per la produzione e la diffusione di fattori di innovazione. Il Premio Futurità 2016 è stato assegnato a Gian Luca Sghedoni, amministratore delegato di Kerakoll, e all’Istituto Tecnico “Enrico Fermi” di Modena. A Sghedoni è andata un’opera dell’artista modenese Andrea Chiesi, mentre al Fermi sono stati consegnati tre computer portatili per lo svolgimento delle attività didattiche.

Nel ritirare il premio, Sghedoni ha sottolineato il ruolo che le imprese possono svolgere al servizio dell’innovazione, citando l’esperienza di Kerakoll nei settori della ricerca e della formazione delle persone. “Un vantaggio importante, soprattutto per le piccole e medie imprese – ha sottolineato Sghedoni –  può derivare dalla collaborazione con i centri per l’innovazione che sono in grado di facilitare e accelerare i processi.

La Preside del Fermi, Maria Cristina Zanti, nel ringraziare la Fondazione Democenter per il riconoscimento assegnato all’Istituto, ha evidenziato come sia sempre più indispensabile un rapporto di forte integrazione tra sistema industriale e sistema scolastico, reciprocamente uno a sostegno dell’altro

Argomenti ripresi e sviluppati nella relazione al bilancio proposta da Enzo Madrigali, Direttore della Fondazione Democenter: “si tratta di accelerare il passo nella direzione dell’integrazione delle attività di innovazione. Per quanto ci riguarda – ha concluso-  dando vita a team di progetto da affiancare alle imprese; quindi coinvolgendo maggiori competenze interdisciplinari (dall’Ict alla creatività) da mettere a disposizione della manifattura modenese; e, infine, realizzando alleanze strategiche finalizzate al fundraising internazionale”. Al termine del suo intervento, salutato da un lungo applauso, Madrigali ha annunciato che a fine giugno lascerà la direzione della Fondazione Democenter dopo oltre 10 anni di grande impegno personale.

Muzzarelli-Profumo-Cavicchioli-Andrisano

Nel ritirare il premio, Sghedoni ha sottolineato il ruolo che le imprese possono svolgere al servizio dell’innovazione, citando l’esperienza di Kerakoll nei settori della ricerca e della formazione delle persone. “Un vantaggio importante, soprattutto per le piccole e medie imprese – ha sottolineato Sghedoni –  può derivare dalla collaborazione con i centri per l’innovazione che sono in grado di facilitare e accelerare i processi.

La Preside del Fermi, Maria Cristina Zanti, nel ringraziare la Fondazione Democenter per il riconoscimento assegnato all’Istituto, ha evidenziato come sia sempre più indispensabile un rapporto di forte integrazione tra sistema industriale e sistema scolastico, reciprocamente uno a sostegno dell’altro

Argomenti ripresi e sviluppati nella relazione al bilancio proposta da Enzo Madrigali, Direttore della Fondazione Democenter: “si tratta di accelerare il passo nella direzione dell’integrazione delle attività di innovazione. Per quanto ci riguarda – ha concluso-  dando vita a team di progetto da affiancare alle imprese; quindi coinvolgendo maggiori competenze interdisciplinari (dall’Ict alla creatività) da mettere a disposizione della manifattura modenese; e, infine, realizzando alleanze strategiche finalizzate al fundraising internazionale”. Al termine del suo intervento, salutato da un lungo applauso, Madrigali ha annunciato che a fine giugno lascerà la direzione della Fondazione Democenter dopo oltre 10 anni di grande impegno personale.

Francesco-Profumo

Il prof. Francesco Profumo, giù ministro dell’Università e attuale Presidente della Compagnia di San Paolo di Torino, ha parlato di come “trasformare la conoscenza in vero progresso attivando tre azioni: i ricercatori che sviluppano la conoscenza, gli innovatori che la trasferiscono alla imprese di cui conoscono le esigenze, le imprese stesse che possono applicare le innovazioni a prodotti e processi. Non so quanto ci abbiate pensato – ha concluso Profumo rivolgendosi al sistema Modena – ma Democenter sta realizzando proprio questo tipo di operazione, un nuovo modello da sviluppare e da estendere”.

Il confronto ha fatto registrare una non scontata convergenza di tutti nel sostenere il progetto di un’innovazione diffusa sul territorio e sempre più orientata a coinvolgere e stimolare soggetti diversi e con competenze interdisciplinari di qualità. Saranno questi i prossimi impegni della Fondazione Democenter.

Fonte: sassuolo2000.it

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