UniCredit avanza sul fronte tedesco. Dopo aver mollato la presa lo scorso mese su Banco Bpm, ritirando l’Ops, la banca guidata da Orcel ha convertito
UniCredit avanza sul fronte tedesco. Dopo aver mollato la presa lo scorso mese su Banco Bpm, ritirando l’Ops, la banca guidata da Orcel ha convertito in azioni un’ulteriore quota della propria posizione sintetica in Commerzbank, attestandosi a circa il 26% del capitale rispetto al 20% precedente.
Ad ampie falcate verso il 29% del capitale
“La restante posizione sintetica verrà convertita in azioni fisiche a tempo debito, portando la partecipazione azionaria complessiva a circa il 29%”, spiega la banca di piazza Gae Aulenti in una nota. Unicredit, che ha iniziato la scalata in Commerz lo scorso autunno, nei mesi scorsi ha ricevuto l’autorizzazione della Bce ad acquisire una partecipazione diretta in Commerzbank fino al 29,9%.
UniCredit rafforza così il ruolo di primo azionista di Commerzbank. Al momento l’istituto italiano non intende chiedere una rappresentanza nel consiglio di amministrazione, ma continuerà “a monitorare attentamente i progressi di Commerzbank nel rafforzamento sostenibile della propria attività e nella creazione di valore per i propri azionisti, clienti e dipendenti”. “A oggi – prosegue la banca – l’investimento di UniCredit ha superato le metriche finanziarie pre-definite, creando così un significativo valore per gli azionisti. UniCredit si augura che questa traiettoria positiva continui”.
Da inizio anno entrambi i titoli stanno volando in Borsa. Unicredit segna +80% circa e ha consolidato la sua posizione di maggiore società italiana per market cap. Commerz fa ancora meglio con +135% Ytd.
Impatto su Cet1 sale a 145 pb
L’impatto totale sul coefficiente CET1 per la partecipazione azionaria pari a circa il 29% è aumentato da circa 110 punti base, come comunicato in precedenza, a circa 145 punti base, a causa dell’aumento del corso del titolo e della ristrutturazione contestuale della copertura derivata collar, tesa a ridurre la volatilità futura sul conto economico. Il ritorno sull’investimento è confermato intorno al 20%
L’opposizione di Berlino
Le ambizioni di Unicredit su Commerz devono fare i conti con la ferma opposizione del governo tedesco. Il cancelliere Friedrich Merz ha bollato più volte negli ultimi mesi come “ostile e inaccettabile” l’approccio della banca italiana, ribadendo l’impegno per una “forte e indipendente Commerzbank”. Berlino ha chiesto ufficialmente a Unicredit di fare un passo indietro su Commerzbank rinunciando al tentativo di acquisizione.
Le altre mosse sullo scacchiere internazionale
Non solo Commerz. Unicredit in questi mesi si è mossa su più fronti a livello internazionale. A giugno si è portata al 20% della greca Alpha Bank. In aggiunta, questo mese Unicredit ha concluso la fusione con Alpha Bank Romania, rafforzando la presenza del gruppo in Romania sia nel settore bancario corporate che in quello retail. UniCredit Bank in Romania dispone di una rete di circa 300 filiali, detenendo l’11% di quota di mercato in termini di attivi, il 13% nei prestiti (inclusi quelli di UniCredit Consumer Financing) e l’11% nei depositi dei clienti.
di Alberico Zago
Fonte: finanzaonline.com

