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Rischi climatici, da Valuecube e ABIServizi una soluzione innovativa per le banche

Rischi climatici, da Valuecube e ABIServizi una soluzione innovativa per le banche

Supportare le banche, in particolare le less significant, nell'integrare i rischi climatici all'interno del rischio di credito. Questo l'obiettivo del

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Supportare le banche, in particolare le less significant, nell’integrare i rischi climatici all’interno del rischio di credito. Questo l’obiettivo della soluzione innovativa per il Climate Risk Modeling appena lanciata da Valucube in collaborazione con ABIServizi.

L’iniziativa, spiega Giovanni Papiro, Partner di Valuecube, prevede “una serie di soluzioni finalizzate a fornire metriche e stime che agevolano le banche nel misurare questi nuovi fattori di rischio e informare così tutti i principali processi di risk assessment interessati, in modo da poter traguardare buona parte delle aspettative del supervisor sui rischi climatici con una tempistica coerente con quella dei piani triennali di intervento sviluppati dalle banche”.

Tre i punti di forza: innanzitutto, la validità dell’approccio metodologico basato, sottolinea Papiro, “su una solida traduzione quantitativa delle misure di rischio che supera le logiche esclusivamente qualitative, molto efficace nel rispondere alle aspettative poste dal supervisor e soprattutto molto flessibile nelle sue modalità di applicazione rispetto ai diversi contesti e processi bancari”.

Il secondo punto di forza è la riduzione del rischio di modello, in quanto l’approccio metodologico e le sue modalità di traduzione sono state condivise da un significativo numero di banche.

Infine, una significativa riduzione dei costi del servizio: condizioni commerciali vantaggiose, spiega Papiro, “permettono anche a banche di minori dimensioni di poter adottare approcci metodologici evoluti sia in fase di prima applicazione che di successiva manutenzione evolutiva, in un ambito, quello dei rischi climatici, che certamente prevedrà nei prossimi anni significative cambiamenti”.

 

Fonte: bancaforte.it

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