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Come funziona il nuovo farmaco contro il tumore alla mammella?

La dottoressa Lucia Del Mastro, a cui è stato attribuito il premio Guido Venosta in occasione dei Giorni della Ricerca dell'Airc , spiegava in questa intervista rilasciata a Focus il funzionamento di trastuzumab deruxtecan, nuovo farmaco contro il tumore alla mammella, composto da un anticorpo e da un chemioterapico, che risulta efficace anche contro forme difficili. Vi riproponiamo quell'intervista.

Come funziona il nuovo farmaco contro il tumore alla mammella?

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L’ENTUSIAMO DEI MEDICI. All’inizio di giugno, al congresso dell’American Society of Clinical Oncology (Asco), è stato presentato uno studio su un farmaco dal nome complicato – trastuzumab deruxtecan –, destinato a cambiare la terapia del tumore della mammella soprattutto per i casi più difficili. I risultati, pubblicati in contemporanea sull’autorevole New England Journal of Medicine, sono stati accolti con una standing ovation. Un evento non comune in un campo in cui i medici sono abituati alla prudenza.

PERCHÉ È IMPORTANTE? Esistono diversi tipi di tumori della mammella, che i medici classificano in base a certe caratteristiche molecolari. Accanto alla chemioterapia tradizionale, infatti, farmaci di più recente introduzione sono precisi ed efficaci per alcune forme, ma inutili in altre. I tre tipi di tumori della mammella sono:

Tumori HER2 positivi: costituiscono circa il 20% di tutti i tumori della mammella e si distinguono per la presenza di un numero elevato di recettori HER2, una proteina che favorisce la proliferazione delle cellule. Questo recettore rappresenta un bersaglio per alcuni farmaci anti-HER2 già in commercio.
Tumori “luminali”: sono caratterizzati dalla presenza dei recettori per gli ormoni estrogeni e per il progesterone e dall’assenza o scarsa presenza del recettore HER2. Questi tumori costituiscono circa il 60% di tutti i tumori della mammella e vengono trattati principalmente con la terapia anti-ormonale, eventualmente seguita dalla chemioterapia.
Tumori triplo negativi: non presentano né i recettori per gli ormoni né il recettore HER2 e costituiscono circa il 20% di tutti i tumori. In genere sono più aggressivi e sono trattati con la chemioterapia eventualmente associata all’immunoterapia.

Circa il 50% dei tumori luminali e il 35-40% dei tumori triplo negativi possono presentare una piccola quantità di recettori HER2 e vengono definiti HER2-low. I farmaci anti-HER2 oggi in commercio non sono utili contro queste forme, ma lo studio appena presentato al congresso dell’Asco ha invece dimostrato che trastuzumab deruxtecan riesce a colpirli con grande efficacia.

COME SI È SVOLTO LO STUDIO. La ricerca ha coinvolto circa 500 pazienti con tumore della mammella di tipo HER2-low, in fase metastatica e già trattate in precedenza con le migliori terapie disponibili.

Una parte di loro ha ricevuto il nuovo farmaco, mentre le altre hanno proseguito con la chemioterapia prescritta dal medico. Nelle pazienti trattate con trastuzumab deruxtecan, il rischio di progressione della malattia si è ridotto del 50% rispetto alla chemioterapia e la sopravvivenza è aumentata di circa sei mesi. Inoltre in più della metà dei casi si è vista una riduzione significativa delle metastasi, osservata invece solo nel 16% delle donne trattate con la chemioterapia standard.

La maggior parte delle pazienti coinvolte nello studio aveva un tumore positivo per i recettori ormonali, ma una piccola quota aveva invece una forma di tipo triplo negativo. I benefici si sono osservati anche in questo gruppo, ma il risultato deve essere confermato con ulteriori ricerche. Lo studio ha anche chiarito che gli effetti collaterali del farmaco non sono trascurabili e richiedono un attento monitoraggio.

Fonte: Focus.it

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