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Auto elettriche: Tesla, Faraday Future, Lucid, Fisker e Karma. Il meglio di un 2016 elettrizzante

Auto elettriche: Tesla, Faraday Future, Lucid, Fisker e Karma. Il meglio di un 2016 elettrizzante

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Il 2016 è stato un anno importante per le auto elettriche. Abbiamo assistito all’aggressività della Silicon Valley cinese composta da Faraday Future, LeEco, Lucid Motors, NextEV ma anche i grandi “vecchi” costruttori di auto hanno dimostrato di saper mantenere il passo proponendo interessanti soluzioni. Cerchiamo quindi di scoprire il meglio di quello che ci ha riservato questo 2016 all’insegna delle auto elettriche.

Mercedes Generation EQ

Mercedes al Salone di Parigi 2016 ha presentato Generation EQ, si tratta della risposta concreta del produttore tedesco al “movimento elettrico”. Ricordiamo che Daimler, ex azionista di Tesla, ha un solido know-how nella costruzione delle auto anche perché ha collaborato con l’azienda di Musk per la realizzazione della Classe-B Electric Drive, la cui componentistica deriva proprio da Tesla Motors.

Generation EQ è un concept elettrico la cui piattaforma scalabile verrà utilizzata per la realizzazione dei futuri veicoli elettrici con differenti tipologie di carrozzeria: SUV, berlina, coupé e cabriolet. Mercedes Generation EQ è equipaggiata con un doppio motore, quattro ruote motrici, ha un’autonomia di 500 km e circa 400 CV di potenza. Mercedes afferma che grazie ad un caricatore da 300 kW in 5 minuti sarà possibile ricaricare la EQ per un’autonomia di 100 km.

Volkswagen I.D.

Lo sconquasso portato dal Dieselgate, che continuerà a pesare come un macigno anche nei prossimi anni, ha costretto il Gruppo Volkswagen a rivedere tutte le strategie aziendali. Matthias Müller, il CEO del Gruppo che si è insidiato proprio dopo lo scandalo Dieselgate, annunciando “TOGETHER – Strategy 2025​”, la nuova strategia che trasformerà il Gruppo Volkswagen da costruttore automobilistico a  fornitore di mobilità sostenibile, ha di fatto sancito un taglio netto con il passato. L’obiettivo di vendere in tutto il mondo 1 milione di veicoli elettrici ed ibridi plug-in entro il  2025, con la realizzazione di 30 nuovi veicoli elettrici è decisamente ambizioso.

Il primo segno tangibile di questa nuova vision è la Volkswagen I.D., concept elettrico a quattro posti con autonomia compresa tra 400 e 600 km e con caratteristiche avanzate di guida autonoma. Anche in questo caso stiamo parlando di un concept la cui piattaforma, scalabile, verrà utilizzata per realizzare le auto elettriche del futuro. VW I.D. è in grado di raggiungere l’80% di ricarica della batteria in 30 minuti. La prima vettura elettrica che sfrutterà il pianale della VW I.D. arriverà sul mercato nel 2020 e secondo il produttore tedesco avrà un prezzo competitivo.

Chevrolet Bolt

Abbiamo detto tutto della Chevrolet Bolt, basti pensare che stiamo parlando della prima vettura con un’autonomia di 238 miglia (383 km) ed un prezzo di 30mila dollari (con incentivi).

Rolls-Royce 103EX

In occasione dei suoi 100 anni, BMW ha illustrato la propria personale visione del futuro della mobilità: Vision Next 100. Durante le celebrazioni c’è stato spazio anche per la presentazione della Rolls-Royce 103EX, prototipo a guida autonoma elettrico che ipotizza come sarà il mercato del lusso dove qualità e personalizzazione saranno perfettamente integrati con tecnologia, design e artigianalità.

NextEV Nio EP9

Il 2016 è stato l’anno di NextEV, azienda cinese che ha vinto il primo campionato di Formula E con Nelson Piquet Jr. NextEV EP9, presentata alla Saatchi Gallery di Londra il 21 novembre, è una vettura che dispone di quattro motori elettrici che producono un totale di oltre 1,300 cavalli: verrà prodotta in solo sei esemplari che avranno un prezzo unitario di 1,2 milioni di euro e un’autonomia di 427 km, con un tempo di ricarica di 45 minuti.

NextEV EP9 è l’elettrica più veloce del mondo grazie al tempo sul giro siglato al Nurburgring Nordschleife. La vettura è stata in grado di fermare il cronometro a 7 min e 5.12s, battendo il precedente record di 10 secondi e stabilendo un nuovo primato per una vettura elettrica.

Lucid Air

Lucid Motor è una di quelle aziende che fa parte della Silicon Valley cinese. Stiamo parlando di un’azienda con sede in California che prima di chiamarsi Lucid, si chiamava Atieva e che ha iniziato la propria attività realizzando batterie per autobus cinesi. L’ex Atieva è stata fondata nel 2007 da Bernard Tse e Sheaupyng Lin e capitanata dall’ex Tesla VP e Chief Engineer della Model S, Peter Rawlinson.

Anche in questo caso stiamo parlando di un’azienda che può contare su capitali cinesi la cui provenienza è tutt’altro che chiara. Sembra infatti che dietro a Lucid Motor ci siano i soldi di Jia Yueting, lo stesso imprenditore che finanzia anche Faraday Future e LeEco. Lucid Motor è attualmente senza uno stabilimento produttivo.

Nonostante i dubbi sulla reale capacità produttiva dell’azienda, Lucid Motor ha presentato una berlina elettrica decisamente interessante. Stiamo parlando di Lucid Air berlina elettrica al 100 per cento con una potenza di 1000 cavalli, un’autonomia di 650 km, un pacco batteria da 100 kWh e due motori elettrici montati sui due assi della vettura. Lucid Air sarà costruita in Arizona, Stati Uniti, a partire dal 2018. Stiamo parlando di una berlina con finiture di lusso e che, ancora una volta, strizza l’occhio alla Model S di Tesla.

Faraday Future e LeEco

Abbiamo scritto diversi articoli su Faraday Future e LeEco, due aziende che fanno parte della Silicon Valley cinese e che hanno dato il via alla moda delle auto elettiche asiatiche. Faraday Future dopo il prototipo FFZero 1 mese dopo mese ha iniziato a perdere credibilità. Tutte le figure di spessore hanno lasciato l’azienda, i fornitori hanno denunciato mancati pagamenti delle fatture e gli ex dipendenti hanno denunciato che in Faraday Future manca una vera e propria leadership. Al CES 2017 sarà possibile vedere la prima elettrica che verrà prodotta in serie. I dubbi e le perplessità sono tanti ma il CES è ormai dietro l’angolo.

LeEco è legata a Faraday Future sia per i capitali di Jia Yueting sia per una joint venture tra le due aziende, anche se il tipo di collaborazione non è stata mai resa nota. Dopo la presentazione farsa della vettura autonoma LeSee –a pilotare LeSee erano addirittura i dipendenti di Faraday attraverso un telecomando– anche LeEco ha perso credibilità.

Fisker EMotion

Il 2016 è stato l’anno del ritorno di Henrik Fisker. Sì, stiamo parlando proprio dell’uomo dietro la controversa  Fisker Karma, nonché ex proprietario dell’omonima azienda. Dopo il fallimento della Fisker Automotive, nel febbraio 2014, ad Henrik Fisker è rimasta solo la licenza di utilizzo del marchio Fisker,  ma il vecchio Henrik ha deciso di riprovarci ripartendo proprio da dove si era fermato, ossia dalla realizzazione di un’auto elettrica di lusso in grado di superare la Tesla Model S, punto di riferimento delle berline elettriche premium.

L”imprenditore nordico per generare hype nel mese di novembre ha pubblicato sul suo profilo facebook i teaser di quella che sarà la sua nuova creatura elettrica denominata Fisker EMotion. , vettura che verrà mostrata a metà del 2017 e prodotta in uno stabilimento esistente negli Stati Uniti. Secondo quanto dichiarato da Henrik Fisker la vettura sarà realizzata in  alluminio e fibra di carbonio, disporrà dell’hardware della guida autonoma e con un’autonomia di 640 km.

Ma la EMotion non è tutta qui: Henrik Fisker ha dichiarato che grazie alla controllata  Fisker Nanotech, società preposta allo sviluppo della tecnologia delle batterie, la vettura potrà contare su un’autonomia da record grazie ad una tecnologia proprietaria della batteria in grafene.

Karma Revero

Sempre legata ad Henrik Fisker è la Karma Revero . Infatti, successivamente al fallimento della Fisker Automotive, il 17 febbraio 2014 l’azienda è stata rilevata dalla cinese Wanxiang, società specializzata in ricambi per auto, per una cifra intorno ai 149 milioni di euro. La società cinese ha dichiarato che produrrà le automobili presso lo stabilimento cinese sfruttando la piattaforma della Karma e dell’Atlantic. Karma Revero è il nome della ibrida plug-in prodotta sulla base della Fisker Karma. In soldoni non si tratta di una vettura nuova, bensì della vecchia Fisker Karma con qualche modifica estetica, un nuovo sistema di infotainment e un caricabatterie più veloce,  e batterie più prestanti. Il prezzo di partenza fissato è  130 mila dollari e le vendite inizieranno ad inizio 2017.

La Karma Revero è dotata di un propulsore da 2,0 litri Ecotec a quattro cilindri  proveniente da General Motors e di due motori elettrici posteriori in grado di erogare 403 CV grazie ad una nuova batteria agli ioni di litio da 21,4 kWh che gli consente di vaggiare con la sola propulsione elettrica per circa 80 km.

Tesla

Il 2016 è stato un anno importante per Tesla, l’azienda che più di ogni altra subisce continuamente tentativi di imitazione. Durante il 2016 è stata infatti presentata la Model 3, la prima auto elettrica destinata ad un pubblico di massa. Anche se sappiamo molto poco della vettura, altri dettagli saranno resi disponibili nella parte 2 e 3 dell’evento di presentazione, la Model 3 rappresenta una vettura fondamentale per il percorso di Tesla. Sempre nel 2016 Tesla sono state annunciate le varianti con batteria da 100 kWh della Model S e Model X che permettono alle due vettura di ragginugere un’autonomia di 612 km, secondo il ciclo di omologazione europeo NEDC.

FCA

La menzione di FCA in questo 2016 che ci sta per lasciare equivale ad un incoraggiamento. Tuttavia nel 2016 Fiat Chrysler ha presentato la sua prima vettura ibrida, la Chrysler Pacifica. Si tratta di un monovolume che ha ricevuto molti riconoscimenti grazie alle soluzioni proprietarie adottate da FCA. Ma la Pacifica non è la sola novità di Fiat Chrysler, infatti proprio a fine anno Marchionne ha annunciato che al CES 2017 vedremo una versione completamente elettrica della Pacifica. Ci sarà inoltre spazio anche per un’altra vettura completamente elettrica che potrebbe essere la Maserati EV.

In conclusione

Il 2016 ci ha riservato delle belle sorprese in ambito elettrico. Il trend è stato un po’ questo: la rincorsa alla vettura elettrica di lusso. I produttori tedeschi hanno puntato proprio la Model S come vettura da battere nello specifico settore delle elettriche premium, segmento di mercato dove le marginalità sono più elevate. Il colosso Volkswagen, dopo il Dieselgate, è stata costretto a riabilitarsi agli occhi degli stakeholder e del pubblico di tutto il mondo -anche attraverso il pagamento di sanzioni molto salate- presentando una solida strategia di elettrificazione della gamma. Tesla ha ribadito di saper costruire auto elettriche premium e di migliorare costantemente i suoi prodotti. Ma anche FCA ha dimostrato di avere le competenze per saper costruire auto ibride. Infine, abbiamo visto l’avanzare della Silicon Valley cinese caratterizzata da capitali “facili” di ricchi finanziatori asiatici ma che alla fine dei conti si sono ritrovate a fare i conti con la dura realtà.

it.ibtimes.com

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