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Eurazeo vende il 6% di Moncler per 230 mln

Eurazeo vende il 6% di Moncler per 230 mln

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Remo Ruffini

Remo Ruffini

Il fondo francese socio dal 2011 prende beneficio su un terzo della sua quota, a luglio invece a fianco di Ruffini era arrivato il fondo Temasek che aveva sostituto Tamburi.

Cambio di armadi e di azionisti in casa Ruffini. A cavallo dell’estate alcuni soci storici dell’imprenditore che ha rilanciato Moncler si sono avvicendati nell’azionariato del gruppo dei piumini di lusso. Dopo Tamburi-Temasek, ancheEurazeo fa un passo indietro con un disimpegno parziale. Il fondo francese che era entrato nel capitale della società nell’estate del 2011 ai tempi della tentata Ipo del gruppo poi rinviata al 2013, ha infatti deciso di collezionare parte dei benefici cedendo un pacchetto 6% a 15,34 euro per azione, impegnandosi a non vendere nuovi titoli per i prossimi 90 giorni. Il pacchetto dei francesi è stato venduto con un “piazzamento accelerato” presso gli investitori istituzionali, grazie all’intervento di Goldman Sachs e Lazard a circa 230 milioni, di cui 190 milioni di plusvalenza.
E così a cavallo dell’estate Remo Ruffini, patron del gruppo e primo azionista con il 26,8% del capitale, ha praticamente rinnovato buona parte dei suoi soci. Lo scorso luglio Tamburi e Partners ha ceduto il suo pacchetto nella Ruffini Partecipazioni al fondo singaporiano Temasek restando però azionista con il 5,1% di Moncler, mentre ora i francesi di Eurazeo sono scesi dal 15,5 al 9,5% del capitale. Il mercato ha reagito male alla notizia, perché passati i 90 giorni di divieto di alienare nuovi titoli, c’è da aspettarsi che il private equity francese venda gradualmente anche altre quote. Tuttavia, come successo nel caso di Temasek, non è escluso che in futuro Moncler possa imbarcare nuovi azionisti di lungo corso, pronti a condividere insieme a Ruffini un investimento di medio termine. Del resto, finora, Moncler ha fatto felici tutti i soci che si sono avvicendati nell’azionariato da Mittel a Carlyle, che è stato il vero sponsor dell’imprenditore lombardo nel rilancio della griffe dei piumini.

La Repubblica

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