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Tesla si fonde con SolarCity: il “continuum” di Musk è ora completo

Tesla si fonde con SolarCity: il “continuum” di Musk è ora completo

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Tesla Motors qualche mese fa ha avanzato la sua proposta per l’acquisizione dei pannelli solari di SolarCity per una cifra intorno ai 2,6 miliardi di dollari. Nelle ultime ore Tesla ha detto di aver raggiunto l’accordo per la formale acquisizione di SolarCity; l’offerta di 2,8 milardi di dollari è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione dell’azienda americana e, secondo un rapporto di Reuters, l’annuncio della fusione avverrà probabilmente prima della diffusione dei risultati del Q2, in programma mercoledì 3 agosto.

L’accordo, che dovrebbe chiudersi nel quarto trimestre, deve essere ancora approvato dalla maggioranza degli azionisti di Tesla e SolarCity. Tesla e SolarCity, dopo che l’acquisizione sarà completata, hanno detto che si aspettano di risparmiare 150 milioni di dollari di costi; risparmio permesso dal miglioramento dell’efficienza produttiva, l’acquisizione è inoltre in grado di ridurre il costo di acquisizione da parte dei clienti.

L’accordo Tra Tesla e SolarCity contiene una disposizione “go shop” che permetterà a SolarCity, che aveva un valore di mercato di 2.62 miliardi di dollari, di sollecitare offerte da altri potenziali acquirenti, entro il 14 settembre.

L’ECOSISTEMA È COMPLETO

Tesla, grazie all’acquisizione di SolarCity, potrà quindi offrire ai suoi clienti i pannelli solari, i sistemi di accumulo rappresentate dalle batterie domestiche e le auto elettriche. La combinazione delle auto elettriche con il programma di installazione dei pannelli solari è una parte importante della strategia di Elon Musk, come abbiamo visto dal “Master Plan, parte 2”, ed è perfettamente conforme con la vision di Tesla che ha come obiettivo quello di “salvare il mondo dai cambiamenti climatici“.

SolarCity è stata fondata nel 2006 dai cugini di Musk, i fratelli Peter e Lyndon Rive, su suggerimento dell’istrionico imprenditore. Elon Musk, oltre ad essere il CEO di Tesla, è anche il presidente della SolarCity nonché il più grande azionista di entrambe le società. Musk ha sempre sostenuto che la combinazione di Tesla con SolarCity consentirà alla nuova società di raggiungere i consumatori in modo più efficace: l’installazione di pannelli solari sui tetti, le batterie di accumulo Powerwall e le auto Tesla nei loro garage.

Nell’ecosistema di Musk un’altra parte fondamentale la occupa anche la Giga Factory, investimento da 5 miliardi di dollari che metterà Tesla in condizioni di netto vantaggio per quanto concerne la diffusione delle auto elettriche.

 

LE PERPLESSITÀ DI ALCUNI ANALISTI

Elon Musk sostiene che la maggior parte dei clienti dell’azienda americana devono per forza avere un’interesse verso i pannelli solari. Alcuni analisti però sono dubbiosi circa la connessione dei due mercati: auto elettriche di lusso e pannelli solari.

Gli analisti hanno quindi sollevato dei dubbi circa la scarsa convergenza dei due business – solare e auto elettriche – ma è altresì vero che quando la Model 3 sarà in vendita la base di installazione sarà potenzialmente molto più ampia di quella attuale. Il cliente tipo di Tesla attualmente è un utente con una certa disponibilità economica, ma con la Model 3, che dovrebbe costare intorno ai 35mila dollari -ma il prezzo finale sarà sicuramente più alto-, la fascia di riferimento si abbassa e converge verso la fascia media. Idealmente quindi i clienti di SolarCity e quelli della Tesla Model 3 potrebbero convergere.

Musk vuole fornire ai suoi clienti un “continuum” attraverso servizi specifici: macchina elettrica sicura e ad alte prestazioni, batteria da parete e pannelli solari. Considerando inoltre che gli americani spendono mediamente 800 dollari al mese per la propria auto -sommando carburante, tasse e manutenzione- secondo Musk ci sarebbe del margine per offrire un pacchetto di servizi di energia rinnovabile. I clienti potrebbero quindi  pagare mensilmente un canone che include i pannelli solari di Solarcity che garantirebbero efficienza energetica, oltre a poter garantire il pieno delle Tesla presenti in famiglia.

 

International Business Times

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