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Il Polese Andrea Cascioli al 6 Campionato mondiale di karatè a Foligno: gareggia domani 10 settembre.

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𝗠𝗮𝗿𝗰𝗼 𝗖𝗮𝗿𝗹𝗼𝗺𝗮𝗴𝗻𝗼, 𝗙𝗟𝗣: «𝗣𝗡𝗥𝗥 𝗲 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮 𝗮𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲? 𝗖𝗼𝗻 𝗕𝗿𝘂𝗻𝗲𝘁𝘁𝗮 𝘀𝗶 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗻𝗼𝗺𝗶𝗻𝗮𝗿𝗲 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗶 𝗰𝗮𝗿𝘁𝗼𝗺𝗮𝗻𝘁𝗶»

l prossimo 10 settembre, il polese Andrea Cascioli, della Bushido Poli-Gregoriana, insieme ai ragazzi della Bushido Tivoli e della Bushido Subiaco, parteciperà al 6° Campionato Mondiale della WGKF (World Goju-Ryu Karate Federation) in programma dall’8 all’11 settembre al Palapaternesi di Foligno. Per inciso, Il Goju-Ryu è lo stile tra i quattro più antichi  e più praticati.

(foto 2): mondiali di karatè a Foligno (PG).

Andrea Cascioli, classe 2002, sarà tra i 200 atleti, provenienti da tutte le regioni italiane, che rappresenteranno il tricolore al mondiale. All’evento saranno presenti 1200 sportivi, in rappresentanza di più di 100 nazioni, che si sfideranno per i 98 titoli in palio nelle varie categorie comprese le paraolimpiche. Il 10 settembre prossimo Andrea scenderà sul tatami per la categoria senior – 84 kg.

Andrea Cascioli (foto 1)

Cintura nera 1° DAN, si è classificato al mondiale grazie al 3 posto assoluto conquistato durante la gara Kumite ACSI che si è svolta il 12 giugno scorso, sempre a Foligno, durante i campionati nazionali. Andrea pratica il karatè da quando aveva poco meno di 11 anni e, in vista del mondiale, si allena sei giorni su sette, per almeno due ore al giorno. “Mi sto preparando molto – esordisce il karateka polese – più mi alleno, più mi sento sicuro. A questo proposito, desidero ringraziare il mio maestro Davide Starace e lo staff al completo, che mi stanno seguendo con grande attenzione. Mi sento molto carico e concentrato e ce la metterò davvero tutta per fare un ottimo risultato”.

“Tutti gli occhi dei polesi sono puntati sul nostro atleta – interviene il sindaco Federico Mariani – e il prossimo 10 settembre sarò a Foligno in rappresentanza della cittadinanza per sostenerlo tutti insieme in questo suo impegno mondiale, del quale andiamo ovviamente molto orgogliosi”.

Forse non tutti sanno che il “samue” (作務衣), la tradizionale uniforme per la pratica del karate (karate-gi), in realtà è una modifica del comune abito da lavoro in uso in Giappone e a Okinawa, a partire dal periodo Meiji (1868-1912), presso i monaci buddhisti e tra la gente. Il samue è composto da un tessuto più resistente dal quale sono stati eliminati i lacci dei pantaloni alle caviglie per lasciare più libere le gambe nell’esecuzione dei calci ed è stata aggiunta la cintura del judo (obi) introdotta da Kanō Jigorō nel 1883, una variante più stretta del kaku-obi tradizionale, che aveva invece un diametro di 9,5 cm.

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