Lanzillo: l’86 per cento delle aziende italiane vuole l’internazionalizzazione

Pubblicato il 21 Ottobre, 2019 alle 9:27 da in Europa e economia
Lanzillo: l'86 per cento delle aziende italiane vuole l'internazionalizzazione

Le imprese guardano ai mercati esteri per individuare nuovi possibili occasioni di business. Il quadro economico emerge con chiarezza dallo studio di Deloitte sulle ‘Prospettive globali per le aziende del Mid Market’, presentato recentemente a Capri al Convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria da Ernesto Lanzillo, Deloitte, Private Leader per l’Italia. Le prospettive dell’economia non lasciano spazio a dubbi: l’86 per cento delle aziende italiane ed il 78 per cento delle imprese a livello mondiale punta all’espansione internazionale, il 59 per cento allo sviluppo di nuovi prodotti e servizi e il 57 per cento a fusioni e acquisizioni. Per la realizzazione del focus economico sono state coinvolte oltre 2500 imprenditori nel mondo di aziende leader nei loro settori di riferimento, di cui 150 italiane.

«Gli elementi di preoccupazione sull’andamento dei mercati – commenta Ernesto Lanzillo – e le barriere commerciali solo marginalmente condizionano la strategia di internazionalizzazione di aziende di successo in quanto sono altri i driver del processo.
Penso agli accordi commerciali, agli investimenti diretti con acquisizioni e ad alleanze strategiche. Per gli imprenditori internazionalizzare significa generare competenze per conoscere il Paese di interesse, capirne la richiesta, aprirsi culturalmente a nuovi mondi ed esigenze, adeguare la propria organizzazione per non perdere efficacia nel Paese di origine».

Questa nuova visione dell’imprenditore del XXI secolo stravolge l’economia italiana lanciando con determinazione la sfida verso i mercati esteri. Sono esigenze legittime quelle ricercate dagli imprenditori perché sentono la necessità di espandere le loro imprese nel futuro, senza inserire alcun limite. La conseguenza della globalizzazione diventa un’esigenza impellente da realizzare nell’immediato perché i mercati esteri si stanno espandendo, sarebbe un problema arrivare in ritardo.

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