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Firmato il contratto degli enti locali

Firmato il contratto degli enti locali

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I sindacati in una nota fanno sapere che nella notte, dopo quasi dieci anni di attesa, è stato firmato l’accordo preliminare per il rinnovo del contratto nazionale per il comparto delle Funzioni Locali.

Il  ministro della Pubblica Amministrazione  Marianna Madia, in un tweet, commenta così la sigla dell’accordo: “Firmato il contratto degli enti locali. Ora 467 mila lavoratrici e lavoratori di Regioni, Comuni, Città metropolitane e Camere di commercio avranno un nuovo contratto”.  Il ministro assicura: “Concluderemo il percorso con la firma del contratto della Sanità”. Sono stati infatti già firmati i rinnovi per gli statali e per il settore della conoscenza (scuola, università e ricerca).

Il segretario nazionale della Funzione Pubblica Cgil Funzioni Locali Federico Bozzanca in una nota afferma che il nuovo contratto prevede “una ulteriore categoria economica per ogni area, la definizione delle sezioni speciali per la Polizia Locale, la previsione della costituzione della sezione per il settore educativo, nonché un rinvio per poter rivedere il sistema di classificazione. Inoltre rimane la normativa di miglior favore sul turno festivo infrasettimanale”. Bozzanca precisa che quanto alla Polizia Locale “viene dato inoltre più valore alle lavoratrici e dei lavoratori del comparto grazie all’introduzione di un’identità di funzione collegata ai gradi”. Il segretario nazionale della Fp Cgil aggiunge che tra gli obiettivi raggiunti c’è “l’erogazione, per il 2018, degli aumenti retributivi di 85 euro mensili medi alle categorie del comparto delle Funzioni locali, nonché un incremento delle risorse destinate alla contrattazione integrativa ed una rivalutazione del sistema indennitario. Non solo, è stato realizzato un reale e visibile aumento dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori con un avanzamento complessivo degli istituti del rapporto di lavoro: permessi, congedi, ferie, malattia, ecc. Le ferie potranno essere sospese in caso di lutto e, in via sperimentale, potranno essere fruite a ore”. Bozzanca commenta che “più materie andranno alla contrattazione integrativa, dando finalmente più potere alle Rsu” e conclude che  grazie alla mobilitazione messa in campo in questi anni “abbiamo raggiunto un gran risultato che mette insieme salario, diritti e contrattazione. Producendo su questi punti un deciso avanzamento che chiude definitivamente questi dieci anni e che ci proietta avanti, riconoscendo il valore di chi garantisce servizi pubblici: per tutti, tutti i giorni. Ora la parola alle lavoratrici e ai lavoratori per il giudizio definitivo”.

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