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Eurostat. In Italia i salari crescono meno di un quinto rispetto all’eurozona

Eurostat. In Italia i salari crescono meno di un quinto rispetto all’eurozona

L'Eurostat ha riportato, sul terzo trimestre, una dinamica di crescita quasi stabile sul costo del lavoro orario medio nell’area euro: più 1,6 per cen

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L’Eurostat ha riportato, sul terzo trimestre, una dinamica di crescita quasi stabile sul costo del lavoro orario medio nell’area euro: più 1,6 per cento su base annua, composto da un più 1,6 per cento delle retribuzioni e un più 1,5 per cento della altre voci del costo del lavoro.

L’ente di statistica Ue ha riferito ancora che In Italia, sempre nel III trimestre, i costi orari del lavoro sono cresciuti dello 0,5 per cento su base annua (meno di un terzo della media dell’area), con un più 0,3 per cento dei salari (meno di un quinto della media dell’area) e un più 0,9 per cento sulle altre voci.

Il livello di crescita dei costi del lavoro in Italia è il quart’ultimo di tutta l’Unione europea a 28: valori più bassi nel terzo trimestre si sono registrati unicamente in Finlandia (meno 3%), Portogallo (meno 1,1%) e Spagna (più 0,1 per cento). All’opposto i livelli più alti si sono registrati in Romania (+16,5%), Ungheria (+12,6%) e Bulgaria (+10,7%). In Germania i costi orari del lavoro sono saliti del 2,2 per cento, in Francia dell’1,7 per cento.

L’Italia risulta quint’ultima di tutta l’Ue sulla crescita oraria delle retribuzioni (+0,3%), alle spalle di Finlandia e Grecia, Romania e Spagna. In Germania i salari sono aumentati del 2,2% annuo, sempre nel III trimestre, in Francia del 2,1%.

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