Il mercato europeo dell'automobile conferma i segnali positivi. Nonostante un dicembre fiacco (-4,8% rispetto allo stesso mese del 2016) le immatricol

L’Acea, l’associzione europea dei costruttori di automobili, spiega che la domanda di auto fa segnare un progresso per il quinto anno consecutivo. Tra i cinque principali mercati, Italia (+7,9%) e Spagna (+7,7%) registrano i più forti tassi di crescita. Seguono Francia (+4,7%) e Germania (+2,7%). Buone performance dei Paesi dell’Est europeo, quasi tutti con tassi a due cifre, e quelle di Grecia (+11,7%) e Portogallo (+7,1%). In calo invece la domanda di auto nel Regno Unito (-5.7%) per la prima volta in sei anni. A dicembre invece quasi tutti i principali mercati europei sono in calo, a eccezione della Spagna (+6,2%). Ma, anche su base mensile, è il Regno Unito a registrare le flessione peggiore, pari al 14,4%.
Il presidente del Centro Studi Promotor Gian Primo Quagliano afferma che “Il mercato mondiale vive una fase di crescita ininterrotta dal 2010”. E a dare ulteriore sviluppo al settore sarà “l’attrazione esercitata sugli automobilisti dalla fortissima innovazione tecnologica, destinata ad aumentare con l’affermarsi dell’auto a guida autonoma”. Secondo il Centro Studi in questo scenario, l’Europa conserva un peso notevole, visto che concentra il 21% delle vendite globali. Anche se ancora lontano dai livelli pre-crisi il mercato italiano si dimostra il più dinamico: negli ultimi quattro anni ha avuto una crescita del 51% rispetto a minimi toccati nel 2013, ha riconquistato l’ottava posizione tra i maggiori mercati del mondo e continuerà a crescere nel 2018 e nel 2019. Il mercato più importante si conferma quello tedesco che, con oltre 3,4 milioni di immatricolazioni e dopo quattro anni di crescita, ha toccato il livello più alto dal 2009. Il calo britannico sarebbe invece dovuto alle incognite della Brexit e all’introduzione nel 2017 di un’imposta legata alle emissioni di CO2.
fonte bankimpresanews.com

