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Tennis cancellato in fretta e furia i lavori non si vedono

Tennis cancellato in fretta e furia i lavori non si vedono

Fonte: Linkedin.com A cura di Paola Bergamo Una gloriosa società sportiva, il TENNIS COUNTRY CLUB CORTINA fu cancellata due anni fa, con una fre

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Fonte: Linkedin.com

A cura di Paola Bergamo

Una gloriosa società sportiva, il TENNIS COUNTRY CLUB CORTINA fu cancellata due anni fa, con una fretta ingiustificata e per via giudiziaria (!) non ortodossa che non ha eguali nella storia del tennis : Parla ANDREA MANTEGAZZA, il Presidente della gloriosa società tennsitica, oggi intervistato sul CORRIERE delle ALPI:” Il tempo dimostra che le mie previsioni erano giuste e che come tanta fretta e miopia si risolvano in una beffa per tutti! E’ sparito il grande tennis nella Regina delle Dolomiti che con impegno e passione avevo portato. C’erano 17 squadre tra Under e Over, avevamo vinto titoli nazionali Europei e Internazionali. Sono stati fatti morire tanti posti di lavoro e oggi non esiste più la Scuola Tennis Federale che aveva prodotto tanti giovani campioni, sono spariti i tanti eventi di grande richiamo che io e mia moglie avevamo allestito: dagli INTERNAZIONALI DI CORTINA DEL CIRCUITO MONDIALE ATP alla SAVOIA CUP. Per non dire degli eventi culturali che a corollario avevano trasformato un Circolo Sportivo in un Contenitore di Sport, bellezza e Cultura”..
ANDREA MANTEGAZZA stimato professionista del settore, coach internazionale, era riuscito a portare nella splendida conca dolomitica un miracolo. Perché Cortina non solo non aveva alcuna tradizione tennistica ma in pochissimi anni grazie a passione e professionalità divenne Regina anche del Tennis . Con scelte incomprensibili dettate da logiche autolesioniste, miopi e prive di concretezza, oggi si è ridotta a fare l’affittacampi di quel po’ che resta dello scempio fatto, e in quegli stessi campi frutto di investimento del Tennis Country Club Cortina, in cui hanno brillato campioni come Berrettini, Sonego, Tsitsipas, Trojcki, si può dire senza esitazione che è stata commessa una grave ingiustizia in barba al buon senso e alla corretezza e correttezza. Gravi furono gli atti persino intimidatori subiti dalla blasonata Sportiva e che sono agli atti….
Attorno al Country e trasversalmente si strinse un Comitato Spontaneo dal nome “SALVIAMO IL COUNTRY” e aderirono più di 7000 sostenitori: interi circoli sportivi sconcertati dell’accaduto e grandi personalità del mondo dello sport oltre che una grande folla di appassionati e simpatizzanti. Ma fu tutto inutile e oggi è chiaro che si tratta di uno di quei brutti capitoli che non fanno onore a nessuno. Eppure sarebbe bastato poco: il dialogo che non fu mai accordato e così tante volte richiesto.
Ad averci perso? Tutti ma soprattutto la Magnifica Comunità d’Ampezzo che ha finito per penalizzare se stessa!
E’ più che evidente che con dialogo e apertura, si sarebbe potuto salvare capra e cavoli e salvaguardare lo sport e l’interesse dei tanti giovani!
Troppo spesso accecati dall’idea di grande business ci si dimentica che l’unica vera funzione dello sport è quella sociale rappresentando uno tra i più utili modelli educativi.

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