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Firmata la cessione di Alcoa allo svizzero Sider Alloys

Firmata la cessione di Alcoa allo svizzero Sider Alloys

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E’ stato firmato al Mise l’accordo per la cessione dello stabilimento di Portovesme (ex Alcoa) da Invitalia al gruppo svizzero Sider Alloys. Il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda ha detto: “Oggi non è una conclusione ma l’inizio di un processo e come ho detto chiaramente ai lavoratori di Alcoa, si festeggerà quando uscirà il primo lingotto di alluminio fino ad allora c’è solo da lavorare”. Calenda ha aggiunto: “Per noi la vicenda Alcoa è simbolica, oltre che concreta, perché la sua crisi nasce dall’idea che determinate produzioni in Occidente – e in particolare in Italia – non si potessero più fare”, sottolineando che si tratta di una cosa “che non condividiamo”, visto che l’Italia “è importatrice di alluminio e per noi è importante aver dato una prospettiva ad azienda e operai”. Il ministro dello Sviluppo economico ha spiegato che l’obiettivo del governo “è quello di rimettere il Sulcis in condizione di fare il ciclo completo dell’alluminio”.  In questo senso “Invitalia sta avendo un ruolo sempre più importante, perciò ho chiesto loro di verificare una possibile partecipazione nell’azionariato della nuova società che gestirà l’impianto ex Alcoa per rafforzare e dare spalle al nuovo investitore”. Calenda ha chiesto anche “di pensare se è plausibile – d’accordo con l’investitore – avere una quota della società riservata ai lavoratori che hanno combattuto per tenere l’impianto aperto”.

La cessione dello stabilimento di Portovesme è avvenuta in seguito ad una doppia firma. La prima per il passaggio da Alcoa e Invitalia e la seconda da Invitalia a Sider Alloys. Al ministero dello Sviluppo economico erano presenti infatti anche Domenico Arcuri ad di Invitalia, Giuseppe Mannina ad di Sider Alloys e il governatore della regione Sardagna Francesco Pigliaru.

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