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Shell torna in Italia, piano da 500 distributori

La compagnia petrolifera inglese ha firmato un’intesa con Pad Multienergy per la realizzazione delle stazioni di servizio di Jacopo Giliberto

Shell torna in Italia, piano da 500 distributori

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La benzina Shell torna in Italia. Partendo da Ancona, dove nelle prossime settimane un distributore di carburanti — primo di un piano per 500 punti vendita — alzerà le insegne della conchiglia gialla e rossa, insegne che in Italia mancavano dal 2014 quando la Shell cedette alla Q8 la sua rete di vendita di carburanti.

La compagnia petrolifera anglo-olandese, anzi ora del tutto inglese, ha firmato ieri mattina nel Museo storico Ferrari di Maranello (Modena) un accordo con la Pad Multienergy, società fra le reti di distribuzione carburanti Brixia della famiglia lombarda Zani e Golden Gas della famiglia senigalliese Petrolini. La rete di vendita Pad, guidata da Federico Petrolini, sarà il veicolo per far tornare il marchio, cambiando le insegne locali e adottando lo stendardo della capasanta.

Carburanti ordinari e ricariche elettriche

I carburanti ordinari (benzina verde e gasolio, per esempio) saranno quelli comunemente disponibili sul mercato italiano, mentre i prodotti specialistici, come la benzina VPower con numero 100 di ottano, verranno formulati negli impianti Shell e importati in Italia.

Verranno aggiunte le varie gamme di nuove alimentazioni a mano a mano che si svilupperanno domanda, tecnologia e rete di vendita, come il metano liquido, l’idrogeno e le ricariche elettriche. Ma già oggi la carta di credito Shell consente non solo di acquistare carburanti nei 7mila distributori Eni e Q8 ma anche di fare ricariche in 24mila colonnine e punti di presa delle principali reti elettriche italiane.

La Shell e la Pad non escludono di poter allargare la rete di vendita anche con nuovi distributori aggiuntivi oppure aggregando sotto gli stendardi della compagnia altre reti indipendenti.

Qualche dettaglio sulla relazione stretta fra la Shell e i produttori

italiani di automobili sportive. La benzina super venne sviluppata nel 1926 dai laboratori Shell di Genova su richiesta dell’Alfa Romeo di Milano per le gare, e divenne lo standard internazionale delle benzine per auto; nel 1929 il giovane Enzo Ferrari intessé il rapporto solidissimo con la Shell che poi portò a quel legame indissolubile fra la compagnia e la casa automobilistica modenese. Oggi la benzina ad alte prestazioni V-Power è il prodotto messo a punto dalla Shell sulle specifiche chieste dalla Ferrari per le gare.

Commenta Giorgio Delpiano, senior vice president Shell Fleet Solutions ed E-Mobility: «Siamo entusiasti di ritornare sul mercato retail in Italia». Il dettaglio accennato da Delpiano — il mercato retail — è significativo perché la Shell era uscita sì dalla distribuzione dei carburanti al dettaglio ma non è mai uscita del tutto dal Paese: a Cisliano (Milano) uno dei più importanti stabilimenti europei dei lubrificanti; in Basilicata e in altre parti d’Italia c’è l’upstream dei giacimenti.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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