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L’acqua che pompiamo ha spostato il Polo Nord geografico di 4 cm all’anno, dagli anni Novanta al 2010

Non solo quella dei ghiacciai: anche l'acqua sotterranea fa massa e influenza la rotazione del nostro pianeta. Ecco di quanto secondo un'analisi su Geophysical Research Letters

L’acqua che pompiamo ha spostato il Polo Nord geografico di 4 cm all’anno, dagli anni Novanta al 2010

Fonte: La Repubblica.it Tutta l'acqua presente sul nostro pianeta fa massa. Oltre quella negli oceani, si trova intrappolata nelle calotte, nei ghi

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Fonte: La Repubblica.it

Tutta l‘acqua presente sul nostro pianeta fa massa. Oltre quella negli oceani, si trova intrappolata nelle calotte, nei ghiacciai, nelle falde acquifere, nel terreno. E noi modifichiamo continuamente questo assetto: non solo contribuendo allo scioglimento dei ghiacciai, ma anche pompando acqua dal sottosuolo e spostandola. Non certo senza conseguenze. Una di queste è la modifica dell’asse di rotazione terrestre, di circa 80 cm nel giro di 17 anni, direttamente imputabili proprio allo spostamento di masse di acqua sulla Terra per estrazione dal sottosuolo. A certificarlo è l’analisi pubblicata nei giorni scorsi sulle pagine di Geophysical Research Letters che ha messo a confronto le osservazioni sulla deriva polare con le stime derivanti da modelli che prendevano in considerazione la ridistribuzione di acqua.

L’aspetto più innovativo del lavoro è infatti questo, perché, come ricordano i ricercatori, che l’asse di rotazione cambiasse e che l’acqua – per esempio attraverso lo scioglimento dei ghiacciai – potesse contribuire era noto. Solo un paio di anni fa, per esempio, sulle pagine della stessa rivista, usciva un articolo che collegava lo scioglimento dei ghiacciai (e quindi la ridistribuzione dell’acqua) causato dal cambiamento climatico allo spostamento dell’asse terrestre. Stavolta però gli scienziati hanno introdotto nei loro calcoli anche la ridistribuzione delle acque sotterranee. Perché, scrivono, tutta la massa d’acqua che si trova sulla Terra, quella sotterranea, così come quella nelle riserve artificiali e nel terreno sotto forma di umidità, possono modificare l’asse di rotazione terrestre. Non solo i ghiacciai.

Secondo quanto scrivono, per il periodo che va dal 1993 al 2010, dalla Terra sono state pompate oltre duemila gigatonnellate di acqua, pari all’innalzamento dei mari di circa 6 mm (questo perché l’utilizzo delle riserve d’acqua terrestri contribuisce a impoverire la terra e ad arricchire il mare). I ricercatori hanno dunque confrontato il movimento reale dei poli con quello che si avrebbe avuto considerando da una parte solo l’acqua di ghiacciai e calotte, dall’altra anche l’acqua sotterranea. Le stime coincidevano con quanto osservato quando nei conti venivano considerate quelle oltre duemila tonnellate, spiegano, confermando il peso dell’acqua proveniente dal sottosuolo.

“Sono contento di aver trovato la causa inspiegabile della deriva dell’asse di rotazione, anche se al tempo stesso, come abitante della Terra e come padre, sono preoccupato e sorpreso di vedere che il pompaggio delle acque sotterranee è un’altra fonte di innalzamento del livello del mare”, ha commentato Ki-Weon Seo della Seoul National University, il ricercatore a capo dello studio.

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