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Draghi: aria di rinuncia

Draghi: aria di rinuncia

Dovrebbe essere una rinuncia pubblica, addirittura nella conferenza stampa di oggi o in settimana. Una rinuncia da padre della Patria accompagnata

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Dovrebbe essere una rinuncia pubblica, addirittura nella conferenza stampa di oggi o in settimana.

Una rinuncia da padre della Patria accompagnata dall’intento di concentrarsi sull’attività di governo senza distrazioni e da un appello ai partiti affinché individuino una soluzione unitaria.

Ma, soprattutto, cosa significa «soluzione unitaria»?

Tra la pandemia che non dà tregua e i tanti punti interrogativi che ogni giorno si aggiungono sull’economia, Mario Draghi mediterebbe – il condizionale è d’obbligo – di rinunciare al Colle.

Ieri pomeriggio poi il premier avrebbe espresso i propri dubbi anche a Matteo Renzi durante un colloquio telefonico. E infatti sia Giuseppe Conte sia Enrico Letta non escludevano il passaggio di Draghi sul Colle più alto.

Una deriva illiberale di cui l’obbligo vaccinale è solo la punta dell’iceberg. L’obbligo vaccinale è la foglia di fico dietro la quale Draghi intende nascondere il suo fallimento autunnale.

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Ma la polpa dell’appuntamento con la stampa potrebbe essere tutta politica. In tal senso, c’è chi anticipa che possa estendere anche ai quarantenni l’obbligo vaccinale oggi previsto per i 50enni.

Ma qualcuno può davvero assicurare che, appena eletto il nuovo inquilino del Quirinale, non parta la corsa alle elezioni anticipate? Domani Draghi spiegherà in conferenza stampa l’ultimo decreto approvato a grandi linee, ma ancora in via di definizione.

Fonte: Informazione.it

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