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SUL CASO VANNACCI FIORISCONO LE INTERPRETAZIONI PIÙ DIVERSE

SUL CASO VANNACCI FIORISCONO LE INTERPRETAZIONI PIÙ DIVERSE

Per Gentile Concessione del Nuovo Giornale Nazionale.it Torna a parlare il generale Roberto Vannacci. Ieri il militare ha ricevuto il sostegno di M

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Per Gentile Concessione del Nuovo Giornale Nazionale.it

Torna a parlare il generale Roberto Vannacci. Ieri il militare ha ricevuto il sostegno di Matteo Salvini con cui ha avuto una telefonata. “Non dirò nulla sul contenuto della comunicazione”, dice il paracadutista al Corriere fiorentino, “ma mi ha fatto piacere sicuramente. Come fa piacere ogni volta che qualcuno mostra interesse per un servitore dello Stato e per come può sentirsi”. Vannacci come giù riferito in una serie di intervista non fa passi indietro. “Non sono un mostro, non sono un orco” afferma ribadendo: “Fintanto che non offendo e non ledo la dignità di qualcuno ho diritto ad esprimere la mia opinione. Se dico che una persona non mi piace non è un’offesa”.

Le sue opinioni? No, secondo Marco Rizzo, presidente onorario del Partito comunista, il generale Roberto Vannacci sarebbe stato fatto fuori per le sue passate denunce sull’uranio impoverito. “Non ero a conoscenza che il generale Vannacci avesse presentato ben due esposti alla Procura militare e alla Procura ordinaria di Roma nelle quali denunciava gravi e ripetute omissioni nella tutela della salute del contingente italiano (la questione dell’uranio impoverito ha mietuto tante morti)”, ha dichiarato in una nota.

Eppure – ha continuato l’esponente di Democrazia sovrana popolare – il generale diventa un personaggio pubblico non per queste denunce, ma per le sue opinioni personali scritte nel libro ‘Il mondo al contrario’. E viene prontamente rimosso. Chissà se la rimozione sia davvero scattata per le sue opinioni personali o per altro? Meditate”.

La teoria, insomma, è quella del complotto. La stessa rilanciata anche da Alemanno nell’intervista rilasciata a Repubblica. L’ex sindaco di Roma ritiene che il ministro Guido Crosetto, stigmatizzando le parole di Vannacci, abbia “offeso uno dei migliori ufficiali dell’esercito, che viene dai corpi speciali e che era stato già censurato per avere avuto il coraggio di dire cosa pensava dell’uranio impoverito alla commissione parlamentare. Questo gli aveva causato l’esilio all’istituto geografico militare”.

In una nota, Paola Bergamo, Coordinatore Nazionale Liberaldemocratici Italiani, afferma che “preoccupa la situazione del governo nel quale il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni si trova oggi senza una maggioranza politica. Preso atto del malessere del Ministro Tajani, sono sorprendenti e minacciose le dichiarazioni di Salvini sul caso Vannacci che vanno ad aggiungersi a quelle interne al partito della Meloni da parte della punta dell’ “iceberg” Donzelli contro i provvedimenti del suo ministro Crosetto. Queste improvvise e meditate dichiarazioni sono di natura politica! Non prevedono né richieste di finanziamenti né di favori… Considero quanto avviene un pessimo ma chiaro segnale della trama di palazzo che si nasconde sotto il tappeto!”.

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