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Imprenditorialità donna: dal PNRR le risorse per la crescita e l’affermazione delle donne nel business

Contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati: è così che il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza favorisce la partecipazione delle donne al mondo imprenditoriale, supportando l’avvio di nuove imprese e la realizzazione di progetti innovativi

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La difficoltà di accesso ai finanziamenti ha sempre rappresentato uno degli ostacoli principali per la diffusione dell’imprenditoria femminile. Oggi invece, con le opportunità previste nel PNRR, le donne che hanno un’idea brillante e innovativa, hanno finalmente la possibilità di accedere e usufruire di finanziamenti a fondo perduto e a tasso agevolato.

I nuovi scenari dell’imprenditoria mondiale, i cambiamenti, le nuove professioni e le nuove imprese che stanno nascendo a fronte di nuovi bisogni aprono la strada, soprattutto per le donne, verso ruoli imprenditoriali innovativi e di rilievo, rendendole protagoniste di una fase evolutiva determinante per la crescita e la stabilità del nostro Paese. È nei cambiamenti che stanno avvenendo la chiave dello sviluppo rilevante dell’imprenditoria femminile che si affermerà sempre di più nell’economia italiana e internazionale, e che forse darà una sferzata al gender gap.

Basta riflettere su alcuni dei più recenti trend emergenti per capire che si stanno aprendo nuovi spazi di manovra per l’imprenditoria femminile: la riscoperta della centralità degli individui, dei valori individuali e sociali, la necessità di coesione e inclusione e il rafforzamento delle prassi collaborative – in controtendenza con quelle concorrenziali e competitive – , sono in linea con le peculiarità che da sempre caratterizzano i business gestiti dalle donne.

Il ruolo della donna ha l’opportunità di essere estremamente valorizzato in ogni ambito e territorio per la capacità di fare Impresa e ridisegnarla con processi e modelli economici predittivi, innovativi e snelli per affrontare la nuova era: quella dell’Economia Circolare, Economia Digitale, Economia Collaborativa, Economia Territoriale e Sociale.

Ed ecco qualche numero: a fine 2020 le imprese femminili censite da Unioncamere erano 1.366.000. In Italia un’impresa su 5 è un’impresa femminile, e in prevalenza di piccole dimensioni. Le imprese giovanili al femminile sono meno di 154.000.

I fondi che sostengono l’imprenditoria femminile

Come anticipato, il PNRR ha dato nuovo respiro all’imprenditoria femminile, prevedendo per le donne diverse opportunità di finanziamento.

A partire dal Fondo Impresa Donna, che prevede finanziamenti sia per la creazione di nuove imprese, sia per quelle già esistenti, purché costituite per almeno due terzi da donne, senza limiti di età, con particolare riguardo a coloro che si trovano nello stato di disoccupazione. Il fondo è stato infatti dotato inizialmente di 40 milioni di Euro, ai quali si aggiungeranno le risorse PNRR pari a 400 milioni di Euro, destinati esclusivamente all’imprenditoria femminile. Il fondo è nato quindi appositamente per sostenere le imprenditrici nell’apertura della loro azienda o per far crescere un loro progetto.

Il Fondo Impresa Donna garantirà il finanziamento di iniziative imprenditoriali attraverso strumenti già esistenti come Nuove Imprese a Tasso Zero e Smart&Smart.

Il bando Nuove Imprese a Tasso Zero di Invitalia è pensato per i giovani e le donne che vogliono diventare imprenditrici. Attraverso l’ampliamento della platea di imprese beneficiarie, l’introduzione del fondo perduto e l’innalzamento del limite di finanziamento a tasso zero, questo incentivo sostiene le micro e piccole imprese composte prevalentemente da donne di tutte le età, o giovani di età compresa fra i 18 ed i 35 anni. Le agevolazioni sono valide in tutto il territorio Italiano e prevedono un mix di finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto, che può arrivare a coprire fino al 90% delle spese ammissibili.

L’ultima misura dedicata alla nascita e allo sviluppo di Start-Up innovative, è il bando Smart&Start, dedicato alle imprese che stanno nascendo, o costituite da non più di 60mesi dalla data di presentazione della domanda. Le start-up richiedenti possono beneficiare di un finanziamento agevolato senza interessi per l’80% delle spese ammissibili; la percentuale sale al 90% nel caso in cui l’impresa sia costituita da donne e/o giovani di età non superiore ai 35 anni.

L’importante è giocare d’anticipo e predisporre l’idea progettuale, le finalità e obiettivi da conseguire e il piano di investimenti per tempo per non perdere le opportunità.

Fonte: Digital4biz.it

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