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Le previsioni della Bce dopo la Brexit

Le previsioni della Bce dopo la Brexit

Le jour où la France n’a pas (vraiment) accueilli l’Océan Viking…
ECB tells banks to set aside more cash on bad loans
Ue: si è fatta la sua cyber-postura

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Secondo Mario Draghi, al di là delle tempeste finanziarie dopo la Brexit, il Pil dell’eurozona potrebbe diminuire dello 0,5%. La Brexit potrebbe scatenare una serie di svalutazioni competititve tra le monete del mondo.

La Bce intende cooperare con le altre banche centrali pr assicurare la stabilità dei prezzi. Nella giornata di mercoledì scorso le borse hanno chiuso con un rialzo: Milano, Parigi e Francoforte. Dubbi sulla capacità di Londra di restare la principale piazza finanziaria d’Europa. Ma anche dubbi sulla fusione tra la borsa di Londra e la borsa di Francoforte. I mercati finanziari non amano l’incertezza, e premono per una conclusione rapida dell’uscita della Gran Bretagna dalla Ue.

Il tesoro dovrebbe intervenire con aumenti di capitale delle banche o con l’acquisto dei crediti deteriorati, o con l’umento in portafoglio dei titoli di stato. Si considera anche l’intervento del fondo Atlante con la partecipazione della Cassa depositi e prestiti. Ma l’ingresso dello stato nel capitale delle banche non è visto bene nè dai banchieri ne dagli investitori.

 

leggioggi.it

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