L’Unione Nazionale Consumatori ha diffidato le compagnie telefoniche e presentato un contestuale esposto all’Antitrust e all’Autorità delle comunicazi

Il Dl Fisco, da pochi giorni pubblicato in Gazzetta (decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, convertito con legge n. 172 del 4/12/2017), prevede che la fatturazione sia “su base mensile o di multipli del mese”, ma a quanto pare le compagnie intenderebbero interpretare il mese non come quello solare, bensì come quello contabile di 30 giorni. Da qui la diffida e gli esposti.
Il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori Massimiliano Dona afferma: “Un giochino che, trasformando l’anno solare di 365 giorni in 360, farebbe sparire magicamente 5 giorni dal calendario, con un incremento della bolletta illegittimo dell’1,38%. Insomma, le compagnie telefoniche continuerebbero ad arrampicarsi sugli specchi pur di ottenere aumenti nascosti, usando trucchetti e stratagemmi”. “Stavolta, però, sarebbe il colmo! Non solo interpreterebbero le norme a proprio uso e consumo, ma arriverebbero a mutare il calendario gregoriano, in vigore dal 1582, fregandosi ben 5 giorni”.

