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Banca d’Italia, cosa aspettarsi dalle considerazioni finali di Panetta

Banca d’Italia, cosa aspettarsi dalle considerazioni finali di Panetta

Il mercato si aspetta una disamina della situazione economica e finanziaria con il consueto rigore e le notorie completezza e inoppugnabilità. Sarà un

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Il mercato si aspetta una disamina della situazione economica e finanziaria con il consueto rigore e le notorie completezza e inoppugnabilità. Sarà un esercizio, da parte dell’istituto, di «accountability»

Sarà, dopo quella dello scorso anno a pochi mesi dall’insediamento, la seconda «lettura» del governatore Fabio Panetta: il 30 maggio presenterà nel Salone dei Partecipanti della Banca d’Italia le Considerazioni Finali della relazione annuale.

 

Ci si attende una disamina della situazione economica e finanziaria con il consueto rigore e le notorie completezza e inoppugnabilità. Sarà un esercizio, da parte dell’istituto, di «accountability», in questo caso non di suoi diretti compiti, ma dei risultati dell’azione innanzitutto delle istituzioni domestiche e comunitarie. Una disamina come quella attesa non elimina la necessaria dialettica politica, sociale ed economica, ma la basa su dati e analisi nonché su prospettive che non possono essere divisive.

Il contesto geopolitico

I contrasti geopolitici e commerciali con le due guerre in corso e le difficoltà anche soltanto di conseguire una sia pur breve cessazione delle ostilità, i problemi indotti dai dazi americani, le difficoltà delle diverse transizioni, ecologica e digitale, e quelle causate dalle migrazioni, più in generale la linea protezionistica abbracciata dall’Amministrazione americana: sono fattori che influiscono sull’esercizio delle funzioni del Sistema Europeo delle Banche Centrali, di cui la Banca d’Italia è componente.

Il 5 giugno si riunirà il consiglio direttivo della Bce per decidere sulla politica monetaria; il governatore non si asterrà dal presentare un quadro della politica in questione. Nell’area l’economia, dalla seduta del consiglio del 17 aprile a oggi, si è ulteriormente indebolita e viene segnalato che ciò riguarda anche i servizi, fino a poco tempo fa il settore che aveva esercitato una forza propulsiva della crescita.

 

L’inflazione non sembra preoccupare. Anche se si è esposti ai riverberi delle difficoltà che cominciano a interessare l’economia americana nonché l’indebolimento del dollaro e benché i falchi del direttivo reiterino gli appelli alla cautela nelle decisioni da assumere, un taglio dei tassi (magari di soli 25 punti base) appare probabile, anche perché, come in passato ha sostenuto Panetta, bisogna evitare che incertezze sull’allentamento monetario finiscano con il comportare un’inflazione troppo bassa nel medio periodo.

Come la politica monetaria si debba raccordare con le politiche economiche e di finanza pubblica costituisce un punto di analisi fondamentale. Di qui si passa ai temi dell’Unione, alla necessità che si risvegli e affronti le diverse proposte di riforme istituzionali e finanziarie. Se si comincia diffusamente a condividere che l’Europa nell’inazione rischia l’irrilevanza, se si osserva l’attuale fase in cui essa non appare in grado di pronunciarsi su nessuna delle questioni cruciali – a partire dalla strage che continua a colpire la Striscia di Gaza – concentrata solo nell’osservanza del Patto di Stabilità, allora un richiamo autorevole e costruttivo che venga da Via Nazionale si affiancherebbe ad altre importanti sollecitazioni (si pensi ai moniti di Leone XIV).

Quali saranno le tematiche trattate?

Poi vi sono i temi specifici che vanno dal ruolo della Vigilanza alle competenze in materia di antiriciclaggio, tutela del consumatore, rieducazione finanziaria, collaborazione con altre istituzioni in materie affini o di confine. Fondamentali sono altresì una riflessione sui previsti impatti dell’Intelligenza artificiale e l’illustrazione della posizione sulle criptovalute, considerata l’incipiente loro diffusione anche in Italia come mezzo di pagamento e tenuto conto del rapporto tra grandi imprese tecnologiche e attività bancaria.

Avere trasferito in blocco alla Bce una parte rilevante delle attribuzioni di Vigilanza è stato un errore. Basti pensare alle potenzialità di eventuali dirette attribuzioni di Supervisione sui numerosi progetti di aggregazione bancaria ora in corso in Italia. A questo proposito la querelle insorta per la concessione da parte della Consob Unicredit di sospendere l’iter dell’ops sul Banco Bpm per 30 giorni non tiene conto dell’istanza presentata per l’autotutela al governo dall’istituto offerente sull’applicazione del golden power: un’istanza che non può negarsi contribuisca decisamente all’incertezza. Allora spetta al governo una pronta decisione al riguardo che eliminerebbe ogni incertezza e ogni motivazione temporeggiatrice.

 

È probabile poi che nelle Considerazioni Finali vi sarà un’analitica descrizione dei prevedibili passaggi per l’introduzione dell’euro digitale.Insomma, dall’economia e le relative politiche ai compiti dell’istituto, tra i quali sarà importante ascoltare un riferimento alla rete territoriale e alla sua importanza insieme con le funzioni sul sistema dei pagamenti, sulla circolazione monetaria e sulla tesoreria dello Stato. Tradizionalmente le Considerazioni Finali contengono la sottolineatura dell’importanza dei compiti assolti dai lavoratori dell’istituto, ora chiamati a cimentarsi con le innovazioni. Panetta, che ha percorso brillantemente, dal primo grado della direttiva al vertice, tutta la carriera in Banca d’Italia, come Ignazio Visco, Antonio Fazio, Carlo Azeglio Ciampi e Paolo Baffi, conosce tutto dell’istituto e sa quanto sia importante preservare e svilupparne lo spirito .

di Angelo de Mattia

Fonte: milanofinanza.it

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