HomeEuropa e economia

Coldiretti/Ixè. Storico ritorno al fai da te per Natale

Coldiretti/Ixè. Storico ritorno al fai da te per Natale

Istat. Vendite al dettaglio +1,1% a novembre
Istat. La disoccupazione dei giovani scende al 32,7% a novembre
Quanto vale il Recovery Fund? Una spinta economica oltre le attese

Dall’analisi Coldiretti/Ixè emerge che l’86 per cento degli Italiani consumerà a casa propria o di parenti e amici il pranzo di Natale che richiede in media 3,3 ore di lavoro ai fornelli nelle famiglie testimoniando uno storico ritorno al “fai da te” casalingo che non si registrava da oltre cinquanta anni.

La Coldiretti sottolinea in una nota che tra quanti sono impegnati ai fornelli la maggioranza del 59% resterà in cucina meno di tre ore, il 23% da tre a cinque ore e il 18% oltre cinque ore. Il ritorno in cucina è confermato dal fatto che ben il 46% dei responsabili della preparazione dei pasti dichiara di preparare personalmente i dolci della tradizione da offrire sulla tavola delle feste. Una tendenza che spinge anche verso una scelta attenta degli ingredienti, con una predisposizione elevata alla ricerca di materie prime fresche e genuine.

Il menu resta fortemente legato alla tradizione Made in Italy come dimostra il fatto che il 90% degli Italiani porterà in tavola lo spumante che è il prodotto della ricorrenza più presente seguito dal panettone che con il 76% si posiziona davanti al pandoro che finirà sul 70% delle tavole. La frutta locale scelta dal 90% degli italiani batte nettamente quella esotica o fuori stagione alla quale comunque non rinuncia il 43% degli italiani. La novità di quest’anno è l’arrivo in tavola dei cosiddetti superfood ai quali sono associate specifiche proprietà salutistiche. Più di un italiano su quattro 26% li porterà in tavola con un positiva tendenza a riscoprire quelli della “nonna” dalle noci al farro, dalle visciole alla roveja rispetto a cibi di diventati di gran moda in Italia, dallo zenzero alle bacche di goji, che provengono in gran parte dalla Cina che è ai vertici per gli allarmi sanitari. Si assiste anche ad una fortissima attrazione verso il fai da te casalingo con ben il 48% delle famiglie che preparerà in casa almeno un dolce tipico delle feste.

L’agroalimentare con regali enogastronomici, pranzi e cenoni è quest’anno la voce più importante del budget che le famiglie italiane destinano alle feste di fine anno, con una spesa complessiva per imbandire le tavole del Natale e del Capodanno di 4,8 miliardi di euro, il 10% in più dello scorso anno, secondo la Coldiretti. Nel tour de force enogastronomico di quasi due settimane gli Italiani faranno sparire quasi cento milioni di chili tra pandori e panettoni, cinquanta milioni di bottiglie di spumante, ventimila tonnellate di pasta, 6,5 milioni di chili tra cotechini e zamponi, 800 mila capponi, ma anche frutta secca, pane, carne, salumi, formaggi e dolci.

Commenti