Roma, 20 gennaio - “Una profonda rivisitazione del sistema di relazioni sindacali che rafforzi la partecipazione e il ruolo dei sindacati e dei lavora
Roma, 20 gennaio – “Una profonda rivisitazione del sistema di relazioni sindacali che rafforzi la partecipazione e il ruolo dei sindacati e dei lavoratori per gestire questa nuova delicata fase di trasformazione delle pubbliche amministrazioni, alle prese con le sfide dell’innovazione, della trasformazione digitale e dell’IA e no a un’operazione di mera manutenzione degli istituti, considerato che l’impianto attuale risale sostanzialmente a più di 20 anni e appare non adeguato ad accompagnare efficacemente i processi di cambiamento in atto”. È questa la posizione che la FLP ha portato stamani al tavolo di trattativa in Aran in sede di rinnovo del CCNL Funzioni Centrali 2025/2027 nel corso della sessione dedicata proprio all’esame del sistema di relazioni sindacali.
“Abbiamo espresso la necessità di una radicale modifica del sistema attuale – dichiara Marco Carlomagno, Segretario generale FLP – chiedendo di aumentare significativamente le materie di contrattazione e di confronto, a partire dai sistemi di valutazione, dalla formazione, dai carichi di lavoro, dal rafforzamento del lavoro agile e dei riflessi dell’IA sul rapporto di lavoro, con particolare attenzione sulla sua applicazione ai fini valutativi, sul cambiamento delle procedure, sui livelli di responsabilità dei funzionari, sulle professionalità necessarie e sulle famiglie professionali”.
“Una richiesta non “di parte”, ma oggettiva – continua Carlomagno – dal momento che le misure previste per legge in questi mesi sul riconoscimento del merito e sulla centralità dei sistemi di valutazione e della formazione non possono prescindere da un pieno coinvolgimento dei lavoratori e dei loro rappresentanti”.
“Valutiamo positivamente questo primo step e la decisione di procedere nel negoziato per macroargomenti, da analizzare congiuntamente e su cui cercare a regime una piena condivisione, dal momento che ora il quadro macroeconomico è quella definito dalle leggi di bilancio 2025 e 2026” conclude Carlomagno.

