Amazon da record: raggiunti 1.000 miliardi di capitalizzazione

Amazon raggiunge Apple ed entra nel super esclusivo club delle società che valgono 1.000 miliardi di dollari. Nonostante la seduta debole per i listini americani, il colosso di Jeff Bezos vola a Wall Street fino a raggiungere e superare la fatidica quota dei 2.050,27 dollari per azione e i 1.000 miliardi di capitalizzazione di mercato.    Per Amazon si tratta di un traguardo storico, che culmina la corsa in borsa degli ultimi 12 mesi che ha visto i titoli della società raddoppiare: da gennaio 2018 le azioni Amazon sono salite del 75%, aggiungendo 435 miliardi di dollari di valore alla società.     Fondata nel 1994 in un garage di Seattle da Bezos come una piccola libreria online, Amazon oggi è un gigante con oltre 200 miliardi di dollari di vendite annuali e più di 575.000 dipendenti: di ogni dollaro speso online negli Stati Uniti, 49 centesimi sono spesi su Amazon. Una storia lunga 28 anni che l’ha portata in Borsa nel 1997, quando raccolse solo 54 milioni di dollari, per una valutazione della società di 438 milioni. Il colosso  sopravvissuto alla bolla dotcom solo grazie a un bond convertibile dell’ultimo minuto da 672 milioni di dollari nel febbraio del 2000, poche settimana prima che il mercato iniziasse a crollare.    Il primo utile annuale  arrivato nel 2003, nonostante i prezzi dei titoli continuassero a soffrire e molti dubitassero delle capacità di Bezos come amministratore delegato. Negli ultimi anni per Amazon ha accelerato: dal 2015 i titoli sono triplicati in valore fino a raggiungere nelle ultime ore il record di 2.050,50 dollari e superare i 1.000 miliardi, per poi ripiegare a 988,8 miliardi di valore. Grazie ad Amazon Bezos saldamente l’uomo più ricco al mondo, con una fortuna quasi pari a quelle di Bill Gates e Warren Buffett messi insieme: il suo 16% nella società vale circa 160 miliardi di dollari.    La corsa di Amazon non sembra al momento destinata a fermarsi. Il colosso si sta affermando sulle raccolta pubblicitaria online, ‘minacciando’ Google e Facebook. E’ a caccia della sua seconda sede negli Stati Uniti, e – secondo indiscrezioni – ha avviato contatti con Hollywood per finanziare alcuni film in cambio dei diritti online, sfidando così Netflix. A questo si aggiungono le incursioni nella sanità americana, che punta a rivoluzionare così come ha fatto con le vendite al dettaglio. Una posizione di forza che, al momento, fa guardare senza particolari timori all’avvicinamento di Google e Microsoft al traguardo dei 1.000 miliardi di dollari: se entreranno nel super esclusivo club dei 1.000 miliardi sarà solo la conferma della forza della Silicon Valley e dei giganti dell’hi-tech.

 

 

 

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