Nicastro: “Il salvataggio dei 4 istituti evitò effetti devastanti”

Il banchiere Roberto Nicastro, intervenendo dinanzi ai membri della Commissione d’inchiesta parlamentare sulle banche, ha segnalato il gravissimo danno per la collettività che si sarebbe verificato lasciando liquidare Banca Marche, Banca Etruria, CariChieti e CariFerrara o evitando di metterle in risoluzione. Nicastro ha affermato che “La liquidazione  nel caso specifico delle 4 banche avrebbe significato un rischio di 6 miliardi di ulteriori perdite a carico, a quel punto degli obligazionisti senior e potenzialmente anche dei depositanti sopra i 100 mila euro: quindi 6 miliardi di potenziali perdite a carico dei risparmiatori”. Per non parlare delle imprese finanziate da tali istituti. Il banchiere ha sottolineato che “Con la messa a rientro delle piccole imprese affidate a vista – perchè quando liquidi se c’è un mutuo attendi come liquidazione le scadenze naturali, se però il credito, come succede spesso in Italia, è a vista, devi immediatamente mettere a rientro le piccole imprese – l’impatto sarebbe stato devastante” sulle piccole imprese. Nicastro ha proseguito:  “Ovviamente ci sarebbe stata la perdita di buona parte dei posti di lavoro, un effetto sistemico sulle province, ma soprattutto un impatto materiale di contagio verso altre banche fragili, nonchè la necessità di andare subito ad escutere 12 miliardi di garanzia sui depositi entro i 100 mila euro a carico del resto del sistema. Quindi un quadro che si voleva assolutamente evitare”.

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